Superbike, Bulega dall'incubo alla rinascita: "Era diventato tutto pesante"

Superbike
giovedì, 16 maggio 2024 alle 18:19
nicolo bulega
Al debutto nel Mondiale Superbike si è subito dimostrato competitivo e non è escluso che Nicolò Bulega possa lottare per il titolo fino alla fine. È terzo nella classifica attuale e non ha la pressione di dover vincere. Sicuramente non ha neppure l'esperienza dei rivali, però sta facendo vedere di essere già a un alto livello. Gli anni bui nel Motomondiale sono ormai lontani.

Superbike, Bulega e l'ottimo inizio di 2024

Il pilota del team Aruba Racing Ducati ha concesso una bella intervista a MigBabol, il podcast creato da Andrea Migno, e si è detto molto soddisfatto di come è partito il suo 2024: "Sono contento di come ho iniziato. Già l'anno scorso era andato bene, però dopo un po' di anni a mangiare un po' di merda finalmente sento che sono ritornato a divertirmi in morto. Questa è la cosa più importante. Per me questo è uno sport che all'80% dipende dalla testa. Se ti diverti, se pensi solo a guidare e se la base è buona i risultati arrivano prima o poi. L'anno scorso sono tornato a divertirmi e il risultato è arrivato, però cambiando categoria riparti con tanti cambiamenti. Devo ancora un po' abituarmi alla tanta elettronica".
Il feeling con la Panigale V4 R è stato immediato, già nel pre-campionato è andato benissimo e c'era la sensazione che potesse essere un protagonista importante nelle gare: "Sono partito bene - spiega - ho fatto dei grandi test. L'anno scorso il team mi aveva già fatto provare la moto due-tre volte ed ero andato subito forte. Soprattutto a Misano, dove avevo fatto dieci-dodici giri e guardando i tempi abbiamo visto che avrei potuto fare secondo o terzo in gara. Mi sono trovato immediatamente bene".

Anni difficili in Moto2 e rilancio in Supersport

Bulega ha raccontato anche il periodo negativo vissuto in Moto2, dove non è mai riuscito davvero ad adattarsi alle gomme, che rispetto a quelle Moto3 erano molto diverse e richiedevano un grosso cambiamento nello stile di guida. I risultati non sono arrivati e questo lo ha condizionato anche nel privato: "Dal 2018 è iniziato il mio trend negativo e ho sofferto tanto. Facevo una vita di merda anche a casa, tornavo dopo aver fatto delle brutte case e tutto era diventato pesante. Ho dovuto guardami allo specchio e dirmi 'O tiri fuori i coglioni oppure devi pensare di fare altro nella vita'".
Nel 2022 il team Aruba Racing Ducati ha deciso di puntare su di lui nel Mondiale Supersport e questo cambiamento ha permesso a Nicolò di rilanciarsi: "Già cambiare paddock e non vedere certe persone di cui non mi fidavo più e che non stimato mi ha aiutato tanto. È come se fossi ripartito dal primo anno di Mondiale, da zero. Vedere cosa avevano fatto piloti ex Moto2 come Locatelli e Aegerter. Ero molto motivato e volevo far vedere che ci sapevo ancora andare in moto. Cambiare aria è stata la cosa più importante. Il team Aruba Ducati mi ha preso in un momento in cui non era facile scommettere su di me, in Moto2 faticavo e andavo alle gare senza voglia. Hanno creduto in me più di quanto lo facessi io".

Bulega tra Superbike e "sogno" MotoGP

Il pilota emiliano pensava che sarebbe stato così veloce in Superbike e scoprire di essere subito competitivo ha cambiato i suoi obiettivi: "Quando parti così bene, poi si alzano le aspettative. Prima di iniziare le gare pensavo che fare qualche podio e finire sesto-settimo nel campionato, sarebbe stato un buon risultato all'esordio in un campionato con piloti forti. Il problema è che ho vinto la prima gara... Ad Assen non è andata male, però ero un po' incazzato".
Bulegas non fa particolari pensieri su un eventuale ritorno nel Motomondiale, essendo molto felice in SBK: "Vedere in MotoGP alcuni piloti che a volte riuscivo a battere quando eravamo piccoli, mi fa dire che mi piacerebbe avere la possibilità di riprovarci. Però poi penso che adesso sono in una situazione molto bella, non ero mai arrivato a un livello così alto nella mia carriera e mi trovo molto bene. Per cambiare ci dovrebbe essere qualcosa che non mi aspetto, come una moto super competitiva in MotoGP. Ora sto così bene che cambiare per qualcosa che non sai, soprattutto dopo quello che ho passato prima, sarebbe difficile. Ovviamente, mi piacerebbe provare la MotoGP, anche solo tre giri per capire come va. È il sogno di tutti i piloti". In futuro Ducati potrebbe pensare di fargli fare un test, come successo con Alvaro Bautista dopo aver riportato il marchio a trionfare in Superbike. Vedremo se Nicolò si guadagnerà questo regalo.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading