Coronavirus, MotoGP

Coronavirus Fase 3: Stadi e circuiti con il pubblico chiusi fino a marzo 2021?

Il Governo Italiano sta decidendo come riaprire tutte le attività. Grandi eventi con il pubblico solo dall'anno prossimo. Correre a porte chiuse diventa l'unica possibilità?

13 aprile 2020 - 10:00

Potrebbe essere impossibile correre gare in circuito con il pubblico fino a marzo 2021. E’ quanto sta valutando in queste ore la task force incaricata dal Governo Italiano per definire tempi e modalità della riapertura dopo l’emergenza Coronavirus. A capeggiare questa struttura è Vittorio Colao, 58 anni, un manager di grande esperienza che conosce bene i sistemi complessi, avendo guidato in passato società di rilievo internazionale. Se i dati epidemiologici seguiranno l’andamento positivo di questi ultimi giorni, si andrà verso una veloce riapertura delle attività produttive, con piena libertà di movimento delle persone già a partire dal 4 maggio. Ma gli eventi con tantissimi spettatori presenti – come partite di calcio ed eventi motoristici tipo F.1, MotoGP e Superbike – non potranno tenersi prima della prossima primavera.

CORRERE A  PORTE CHIUSE UNICA POSSIBILITA’?

Specifichiamo che  bisognerà aspettare comunicazioni ufficiali. Ma, per i campionati motociclistici, sarà bene cominciare a pensare immediatamente alla modalità “porte chiuse”, seguendo calcio e F.1. Il governo studia la possibilità che il campionato di serie A possa riprendere a fine maggio, per concludersi in piena estate, ma senza pubblico in tribuna.  Il calcio ha già sperimentato questa modalità ad inizio marzo, e salvare l’ultima quota di diritti TV (600 milioni €) è la priorità della Lega italiana.

F.1 RIPARTE IL 5 LUGLIO?

Anche la F.1 progetta di ripartire il 5 luglio da Zeltweg, tracciato austriaco che potrebbe addirittura ospitare un doppio evento.  Anche per le auto è fondamentale salvare i proventi degli accordi televisivi e le sponsorizzazioni. Significa rinunciare a quanto versano i circuiti e/o i promoter locali, pari a circa il 40% degli introiti complessivi. Correre a porte chiuse sarà  l’unica soluzione per ridimensionare il danno e salvare il salvabile. Riguardo la MotoGP, bisognerà vedere se questo genere di conti torneranno. C’è anche da precisare che stiamo parlando della situazione italiana, anche se è ipotizzabile che gli altri Stati dell’Unione Europea prenderanno misure simili. In Spagna stanno riaprendo in queste ore anche attività industriali non indispensabili.

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