Una leggenda made in USA.
Cameron Beaubier quest'anno ha vinto il suo
sesto titolo Superbike ed il settimo complessivo al MotoAmerica visto che in passato aveva trionfato anche nella classe Daytona Sportbike. In America è conosciutissimo ed amatissimo per il talento, la determinazione ed il carattere ma lontano dalla sua terra non è altrettanto noto. Ha corso nel Motomondiale ma per solo in tre stagioni senza salire mai sul podio. Il suo habitat è il MotoAmerica e lì scrive pagine di storia.
Cameron Beaubier: gli esordi a fianco di Marc Marquez
Nato il 6 dicembre 1992 a Roseville, California, ha nutrito una forte passione per le moto fin da piccolo. Nel 2007 è stato selezionato per la Red Bull MotoGP Rookies Cup, un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti. All'epoca pensava, sperava, di avere davanti a sé una brillante carriera nei prototipi. Nel 2008 ha partecipato al CEV classe 125 cc e l'anno dopo nel Mondiale 125 cc su KTM ed era il compagno di squadra di Marc Márquez. In quella stagione, Beaubier, totalizzò solo 3 punti mentre Marquez, già al secondo anno nel Motomondiale, ottenne 94 punti e il suo primo podio in carriera, a Jerez. Benché l’esperienza internazionale gli avesse offerto molta visibilità, i risultati non erano stati tali da consentirgli di proseguire nel Motomondiale ed era tornato quindi negli Stati Uniti.
Nel MotoAmerica diventa subito una stella
Una volta tornato negli USA, Beaubier ha iniziato la sua scalata. Prima ha partecipato al campionato AMA Supersport East e poi ha dominato nel AMA Pro Daytona Sportbike tra il 2011 e il 2013, vincendo quel titolo e la celebre Daytona 200. Nel 2014 debutta nella classe regina nazionale e l’anno dopo, con 8 vittorie, si prende il primo titolo MotoAmerica Superbike. Nel 2016 torna sulla scena Mondiale ma per una brevissima parentesi: viene chiamato da Yamaha per sostituire l'infortunato Sylvain Guintoli a Donington nel Mondiale Superbike. Questa è rimasta la sua prima ed unica apparizione nel WorldSBK. Intanto però nel 2016 ha vinto il suo secondo titolo nel MotoAmerica Superbike a cui ne sono seguiti quelli conquistati nel 2018, 2019 e 2020.
Una volta tornato negli USA, Beaubier inizia la sua scalata. Prima ha partecipato al campionato AMA Supersport East e poi ha dominato nel AMA Pro Daytona Sportbike tra il 2011 e il 2013, vincendo quel titolo e la celebre Daytona 200. Nel 2014 debutta nella classe regina nazionale e l’anno dopo, con 8 vittorie, si prende il primo titolo MotoAmerica Superbike. Nel 2016 torna sulla scena Mondiale ma per una brevissima parentesi: viene chiamato da Yamaha per sostituire l'infortunato Sylvain Guintoli a Donington nel Mondiale Superbike. Questa è rimasta la sua prima ed unica apparizione nel WorldSBK. Intanto però nel 2016 vince il suo secondo titolo nel MotoAmerica Superbike a cui seguono quelli conquistati nel 2018, 2019 e 2020.
La parentesi in Moto2
Nonostante il suo dominio negli Stati Uniti, Beaubier nutre il desiderio di confrontarsi sui palcoscenici mondiali. Dopo la stagione trionfale 2020 in MotoAmerica, firma un contratto biennale con il team American Racing per correre in Moto2 nel 2021-2022. Nei suoi due anni in Moto2, ottiene qualche risultato interessante, come un quarto posto in Francia ed una pole position al COTA, ma fatica a essere costantemente competitivo nel contesto internazionale. Decide dunque di tornare negli USA, con serenità e senza rimpianti.
Oltre 90 vittorie nel MotoAmerica
In America
Cameron Beaubier è apprezzato da tutti per la coerenza, la mentalità vincente e la capacità di incarnare l’identità del motociclismo a stelle e strisce. La sua carriera ha conosciuto momenti difficili: infortuni, stagioni meno brillanti, la sfida di adattarsi al contesto mondiale. In ognuno di questi momenti, però, Cameron Beaubier ha mostrato determinazione. Quest'anno, prima di vincere il suo sesto titolo MotoAmerica ha infranto il muro delle 90 vittorie nel MotoAmerica in Mid-Ohio ma non si è fermato, ha vinto poi altre due gare quindi si è portato a 92 successi complessivi di cui 71 in Superbike.
Foto sito ufficiale MotoAmerica