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Ciò che non uccide fortifica" diceva il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Questo noto aforisma calza a pennello a Lorenzo Baldassarri. La sua vita sembra un'altalena piena di periodi in cui è vola in alto ed altri in cui scende in basso ma proprio nei momenti più bassi trova sempre la forza di risalire. Le difficoltà lo hanno aiutato a crescere com'è avvenuto dopo l'addio al Motomondiale quando poi si è laureato Vice-Campione del Mondo
Supersport. Ora, a quasi 28 anni, vorrebbe un po' di stabilità. Intanto tornerà in pista all'Estoril, in sella alla Triumph, nel penultimo appuntamento stagionale del Mondiale Supersport a
due mesi dall'infortunio di Portimao in cui sui si era fratturato il polso destro.
"Al 99 per cento all'Estoril torno in pista - dice Lorenzo Baldassarri a Corsedimoto - Non penso di non ricevere l'ok dai medici perché ho fatto la radiografia ed è buona. Per sicurezza sono andato a fare qualche giro in pista ed il mio fisico ha risposto bene quindi credo non ci siano problemi. Logicamente tornando dopo due mesi dovrò sopperire un po' al dolore e alla fatica ma è una cosa che mi piace. Il primo obbiettivo è fare un weekend in progressione, riconquistare il feeling e spingere. Vorrei fare un bel finale di stagione: ne ho proprio bisogno dopo un 2024 così travagliato".
Lorenzo Baldassarri, quali sono le tue prospettive per il 2025?
"Vorrei tornare su una Ducati. Penso sia la mia moto e ritengo di potermi riguadagnare un posto in Superbike. Il mio obbiettivo futuro è proprio questo: ritornare nella classe principale e gareggiare in un buon team per tornare a divertirmi e non solo. Mi piacerebbe fare il pilota professionista stabilmente, nel vero senso della parola. Non ne posso più di alti e bassi ed incertezza. Farò di tutto per riguadagnarmi la considerazione degli avversari e dei team manager. Vorrei tornare a vincere le gare ed avere un posto fisso: sono estremamente determinato in questo".