Moto al top, piloti eccellenti, team di alto livello ed un regolamento piuttosto favorevole. Yamaha sta dominando il Mondiale
Supersport con la nuova R9. I numeri sono eloquenti: è in testa alla classifica costruttori con 330 punti contro il 210 di Ducati ed i 194 di Triumph. Yamaha ha vinto 10 gare su 14 e le altre 4 volte si è classificata al secondo posto. Ben altra musica rispetto al 2024 e 2023 quando il titolo costruttori era andato a Ducati. Per rivedere un simile dominio della casa giapponese bisogna andare indietro fino al 2022, l'anno in cui trionfò Dominique Aegerter davanti a Lorenzo Baldassarri.
Yamaha R9: dalle incertezze invernali al dominio assoluto
La Yamaha R9 è al suo primo anno di competizioni ed alla vigilia del campionato c'era qualche dubbio. Invece Stefano Manzi ha messo tutti a tacere vincendo la prima gara stagionale a Phillip Island. La moto si è subito rivelata super competitiva ed affidabile. Ma non solo, Yamaha è l'unica casa motociclistica presente in
Supersport con due top rider: Stefano Manzi e Can Oncu. Il turco veniva da una serie di stagioni sotto tono anche a causa di alcuni infortuni. Sul suo talento però non ci sono mai stati dubbi e con Evan Bros si è rilanciato alla grande. Il super favorito per il titolo è comunque il riminese, leader del campionato e già praticamente certo di approdare in Superbike nel 2026. Sembra che anche Oncu abbia concrete possibilità di venire promosso in SBK il prossimo anno, sempre che non decida di raggiungere suo fratello in Moto2.
Oltre ad avere due gran piloti, Yamaha può contare su top team quali Ten Kate ed Evan Bros, da anni ai vertici con un tanti titoli mondiali in bacheca e tecnici di alto livello
C'è poi un' altra questione. Il regolamento del Mondiale
Supersport nelle stagioni precedenti strizzava l'occhio a Ducati, molto più potente della vecchia R6 ed il sistema di bilanciamento non colmava il divario. Ora pare sia più favorevole a Yamaha. La novità del peso moto+pilota non ha creato alcun svantaggio ai piloti di punta Yamaha mentre le Ducati hanno la farfalla che si apre solo al 77%.
Ducati senza un vero top rider a parte Jaume Masià
Al netto delle questioni regolamentari, la casa motociclistica italiana paga anche l'assenza di binomi di alto livello. L'ex team Aruba, per due anni Campione del Mondo
Supersport, nel 2025 è Feel Racing ed ha scelto Philipp Öttl. Il tedesco è veloce ma non è "un Bulega". Ironia della sorte,
Jaume Masià, ad oggi il miglior pilota su Ducati in Supersport, gareggia in uno tra i team con meno risorse: Orelac Racing Verdnatura. Il boss Josè Calero è un super appassionato ed un ottimo manager ma la sua squadra è comunque privatissima. Cosa avrebbe fatto Jaume Masià se avesse corso per il team di riferimento Ducati? Non si può sapere ma probabilmente avrebbe impensierito un po' di più Manzi ed Oncu nella corsa al titolo.
Da non dimenticare poi l'assenza del team Barni che nelle ultime stagioni aveva detto la sua con Yari Montella. Sta facendo bene Renzi Corse con Valentin Debise ed ora si spera che possa fare qualche bella gara anche il team di Davide Giugliano con Federico Caricasulo ma resta il fatto che ad oggi, a parte Jaume Masià, non c'è alcun ducatista in grado di poter dare veramente del filo da torcere a Stefano Manzi e Can Oncu.