Superbike Test Portimao: Altro che Ducati Cup, la BMW è tornata a volare

Superbike
sabato, 15 marzo 2025 alle 18:05
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In Australia la Ducati ha sbaragliato la Superbike, ma nei test a Portimao la BMW sembra aver rimesso le cose a posto. Al termine di due giornate condizionate dalla pioggia che ha sensibilmente ridotto il tempo a disposizione, Toprak Razgatlioglu ha migliorato il primato assoluto della pista, prestazione che non sorprende più di tanto, visto che l'ottovolante dell'Algarve è uno dei circuiti magici per pilota e moto. Qui ad agosto scorso il turco aveva stampato una perentoria tripletta. Ma è andata forte anche l'altra M1000RR di Michael van der Mark (quarto tempo), una dimostrazione di efficenza che lascia pensare che sui tracciati europei la corazzata tedesca possa giocare alla pari con le Ducati che a Phillip Island ha dettato legge piazzando sei moto davanti a chiunque. La stagione della Ducati Cup evocata da Toprak è già tramontata?

La BMW va anche con il telaio standard

Toprak Razgatlioglu ce l'ha con la Dorna che non ha consentito a BMW di continuare a usare il telaio prototipo che l'anno scorso era ammesso per via delle super concessioni. Il promoter Superbike ha il potere di intervenire sul regolamento per motivi di "interesse superiore", cioè per garantire l'equilibrio di prestazioni. Così ha spinto la Federmoto Internazionale a modificare la specifica norma scritta in maniera poco chiara e che i tedeschi avevano interpretato a loro favore. Da qui il risentimento del pilota turco.
Com'è noto i riferimenti dei test contano il giusto, questi in particolare viste le bizze del meteo. Ma 1'39"592 stampato da Toprak, un decimo meglio primato assoluto realizzato da Jonathan Rea ai tempi della Kawasaki, lascia pensare che la ciclistica standard non sia così male. C'è anche da considerare che stiamo parlando di tempi con gomma da qualifica SCQ. Le due configurazioni di telaio differiscono per rigidità.

La musica in Superbike cambierà?

Sono state due giornate sofferte, dicevamo. La pioggia ha risparmiato mezza giornata il primo giorno e ne ha concessa un'altra metà il secondo. Nicolò Bulega, il marziano dell'Isola di Filippo, è scivolato al mattino, inconveniente che ha un pò rallentato il lavoro. Nel pomeriggio è stato uno dei pochi ad avventurarsi sul bagnato. Poi, con la gomma soffice, è arrivato a quattro decimi dallo scatenato rivale. Fra due settimane sempre a Portimao, alla ripresa del Mondiale, la musica sarà diversa, ma c'era da aspettarselo: Toprak è sempre Toprak, e incazzato com'è sarà anche peggio...

Petrucci efficace, Yamaha con il super motore

Danilo Petrucci è stato molto veloce in entrambe le giornate, miglior viatico possibile per quando conterà davvero. Sabato il pilota Ducati Barni è stato più rapido di Alvaro Bautista, che ha girato solo mezza giornata: la Ducati deve avere in programma una corposa lista di novità tecniche da introdurre nei prossimi mesi, per centellinare il tempo in pista in questa maniera. Alza il livello la Bimota, con Alex Lowes superlativo nel giro secco: terzo crono, non lontano dalla Ducati leader iridata.
In casa Yamaha è andato forte Remy Gardner, prestazione che interessa perchè in questa circostanza è stato portato un motore R1 evoluto in base alle super concessioni. Gli aiuti regolamentari possono fare la differenza, ma bisogna saperli concretizzare, lo sa bene Honda HRC che ha i vantaggi da due anni, ma finora non ha cavato il ragno dal buco. Sempre con la Yamaha ha mosso i primi passi Augusto Fernandez, che nel secondo round Mondiale prende il posto dell'infortunato Jonathan Rea. Ecco com'è andato.

I tempi Superbike di sabato 15 marzo

1.Razgatlioglu (BMW) 1'39"592; 2. Bulega (Ducati) 1'40"017; 3. Lowes Alex (Bimota) 1'40"359; 4. van der Mark (BMW) 1'40"436; 5. Gardner (Yamaha) 1'40"544; 6. Petrucci (Ducati) 1'40"651; 7. Locatelli (Yamaha) 1'40"702; 8. Bautista (Ducati) 1'40"717; 9. Lowes Sam (Ducati) 1'40"928; 10. Bassani (Bimota) 1'41"049; 11. Montella (Ducati) 1'41"143; 12. Vierge (Honda) 1'41"264; 13. Fernandez Augusto (Yamaha) 1'41"362; 14. Iannone (Ducati) 1'41"514; 15. Aegerter (Yamaha) 1'41"921; 16. Mackenzie (Honda) 1'42"623; 17. Nagashima (Honda) 1'42"644; 18. Bridewell (Honda) 1'43"389; 19. Reiterberger (BMW) 1'43"453; 20. Guintoli (BMW) 1'43"503.

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