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Yamaha riuscirà a movimentare la Superbike? La versione 2020, con air box, presa d'aria e altri particolari mutuati dalla MotoGP, dovrebbe essere un consistente passo in avanti. Nei test di Jerez il binomio Jonathan Rea-Kawasaki è sembrato ancora ampiamente in vantaggio, ma il confronto non è tanto indicativo. Perchè sulla Ninja stanno lavorando sui dettagli, partendo da una base consolidata, e vincente. La Yamaha invece è un cantiere aperto: Michael van der Mark e
Toprak Ragtlioglu hanno guidato la Yamaha 2019 aggiornata con parecchi componenti della 2020, carenatura e nuova presa d'aria incluse. Bisognerà aspettare gennaio, quando entrambi avranno la moto definitiva, per avere un'idea più precisa. Al momento la certezza è che Toprak, nato sulla Kawasaki, ha già preso in mano anche la Yamaha. Avevate dei dubbi?
"Sto ancora lavorando per adattare la Yamaha alle mie caratteristiche" spiega
Toprak Razgatlioglu, aiutato in questo compito dal capo tecnico Phil Marron, che si è portato dietro dalla Puccetti Racing (nella foto).
"Fin dalla prima presa di contatto ad Aragon ho avuto buone sensazioni dalla Yamaha, è una moto più facile da interpretare rispetto alla Kawasaki. Ho solo bisogno di girare tanto. Per esempio ancora non riesco a frenare come vorrei". Le staccate micidiali sono uno dei punti di forza di Toprak, che ha concluso i test di Jerez con il settimo crono, 1'39"634, distante 1"3 dallo scatenato Jonathan Rea.