Nella terza e ultima sessione Superbike a Magny Cours Toprak Razgatlioglu ha risposto per le rime al rivale Nicolò Bulega: 1'35"497, ad un soffio dall'1'35"428 che il ducatista aveva stampato venerdi pomeriggio. Alla vigilia il turco non si era preoccupato del giro a vita persa, ma aveva impressionato con una simulazione di gara a tempo record. "
Qui ne voglio vincere altre tre" continua a ripetere l'asso BMW. Sul toboga della Nievre ha già trionfato otto volte, anche se non ha gareggiato l'anno scorso per il tremendo infortunio del venerdi che gli fece perdere sei corse, ma non il titolo Mondiale.
Bulega sta andando forte, ma sarà durissima contro il Cannibale in striscia vincente da nove gare.
Andrea Iannone: un team suo per continuare in Superbike
Andrea Iannone invece non si sblocca: ha chiuso le prove libere in tredicesima posizione. Qui a Magny Cours non era andato forte neanche l'anno scorso, la stagione del rientro alle corse dopo quattro anni di stop impreziosita da una vittoria e cinque podi. Con lo stesso team Go Eleven i problemi sono cominciati già in Australia, all'alba del campionato. Le frizioni fra pilota e squadra sono aumentate con il passare di gare senza i risultati che le due parti speravano. In ottica '26 l'ex MotoGP ha trattato a lungo con BMW, che però gli ha preferito Danilo Petrucci. Ad oggi l'unica possibilità di continuare a correre è allestire un team in proprio. Ma a soli quattro mesi dall'inizio del prossimo campionato appare una missione ai limiti del possibile. Bisognerebbe trovare le moto e allestire una squadra di tecnici all'altezza di un pilota esigente. Poi ovviamente c'è il capitolo soldi: Iannone ha portato circa due milioni in Go Eleven ma farsi un team da zero è più dispendioso.
Bautista in panne
La Ducati corre sul filo del rasoio: a -26 punti da Toprak, l'inseguitore Bulega non può commettere passi falsi. Pesano come macigni i problemi tecnici di Assen, costati due ritiri in gare dominate. Nella terza sessione si è fermata subito la Panigale V4 R di Alvaro Bautista, che quindi non ha potuto compiere neanche un giro. L'affidabilità della Rossa non è a prova di bomba, e potrebbe pesare anche la continua riduzione di benzina determinata dalla nuova norma sul bilanciamento. Con meno carburante disponibile, i tecnico sono costretti ad impostare carburazioni più "magre" (meno benzina, più ossigeno) con la conseguenza di surriscaldamenti e altre problematiche a livello meccanico. Le stesse identiche limitazioni pendono anche su BMW, ma i tedeschi per altri quattro round hanno un
Toprak nel motore.
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