Superbike, Jonathan Rea: "Rispetto Toprak, ma voglio vincere"

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lunedì, 06 settembre 2021 alle 7:34
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Jonathan Rea perde la testa della classifica Superbike ma resta incollato a -7 da Toprak Razgatlioglu. In un week-end complicato come quello di Magny-Cours riesce a limitare i danni con due secondi posti e una vittoria, quest'ultima arrivata dopo la sua protesta ai danni del rivale turco. Appena arrivato al parco chiuso dopo la Superpole Race, ha segnalato la possibile infrazione al capotecnico Pepe Riba. Da qui la segnalazione ai commissari che altrimenti non avrebbero notato nulla.
Superare il green all'ultimo giro è vietato dal regolamento e impone una penalizzazione. Ma ci sono volute quattro ore per essere sicuri dell'invasione (di soli 5 mm), fondamentali le riprese girate dalla telecamera onboard di Jonathan Rea. In ballo c'è il settimo titolo mondiale consecutivo, oltre che una montagna di soldi. Non ci ha pensato due volte a presentare la protesta, ha guadagnato sei lunghezze dal rivale. Ora non resta che concentrarsi al prossimo appuntamento in Catalunya fra due settimane. Poco da dire dal punto di vista sportivo a Magny-Cours: Razgatlioglu era più veloce senza "se" e senza "ma". Il nordirlandese della Kawasaki non può che prendere atto dei dettagli che non vanno. "Abbiamo problemi ai freni non appena le gomme si consumano un po'. Nella gara corta di 10 giri, invece, mi sono sentito molto bene fino alla fine".

Johnny, il fine giustifica i mezzi

Prima della seconda gara di Superbike nel box del campione hanno lavorato sul setting della ZX-10RR. Nulla da fare, nelle curve strette la Yamaha R1 di Toprak ha fatto la differenza. A Jonathan Rea non resta che lavorare sodo con i tecnici del marchio verde e complimentarsi con l'avversario. "Ci ho provato sia in gara 2 che nella gara sprint, nelle curve veloci ho cercato di spingere al massimo. Ero al limite in vari punti", ma non è bastato per battere il leader del Mondiale. Proverà a rimescolare le carte dal prossimo appuntamento al Montmelò. "Il mio desiderio è vincere il titolo all'ultimo giro dell'ultima gara, come ha fatto Edwards con Bayliss. Sarebbe fantastico, ma anche stressante".
Il fine giustifica i mezzi, Jonathan Rea è un cannibale che punta al settimo sigillo Superbike. Ma l'atmosfera tra i due contendenti al titolo rischia di avvelenarsi dopo la vittoria assegnatagli dai commissari FIM? "Tra me e Toprak c'è un grande rispetto, parliamo, ci confrontiamo e ci diamo la mano nel parco chiuso per congratularci. È uno dei miei più grandi rivali e ho un rapporto migliore che con gli altri. Lo ammiro, guida bene ed è super veloce. Per me è uno stimolo a lottare con lui, perché ci miglioriamo a vicenda. Ma alla fine spero di vincere”.
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