Superbike e sperimentazione: come andranno i dischi carboceramici Brembo?

Superbike
venerdì, 12 giugno 2026 alle 15:19
Superbike: Nel 2027 tutti i piloti useranno dischi freno Brembo in carboceramica
Brembo ha ufficializzato a Misano la fornitura unica di dischi freno in materiale carboceramico per l'intero schieramento 2027. Già adesso la totalità delle squadre utilizza impianti frenati. La novità è rappresentata dal materiale: i dischi in acciaio vanno in pensione.
Ne abbiamo già parlato diffusamente qui. I dischi carboceramici, già ampiamente utilizzati nell'automobilismo, diventeranno presto la nuova frontiera tecnologica anche nelle moto sportive di produzione. Questo per una serie di vantaggi: intanto sono più leggeri dell'accaio, a vantaggio della riduzione della massa sospesa, quindi della maneggevolezza. Ma soprattutto garantiranno una frenata più affidabile, perchè questo tipo di materiale è più termoresistente dell'acciaio.

Ci saranno problemi di adattamento?

Alcuni team del Mondiale li hanno già sperimentati e i tester si sono dichiarati entusiasti, sostenendo che la frenata dà la sensazione di essere più "facile". Cioè a partita di rendimento, questa soluzione offre un feeling eccezionale e una sensazione di maggiore sicurezza. Quindi è ipotizzabile che non ci saranno né problemi di adattamento tantomeno di prestazione, che sarà superiore all'acciaio in termini di stabilità della frenata. Inoltre il materiale carboceramico non si usura, quindi la durata dei componenti sarà uno dei fattori. L'introduzione dei dischi freno in carboceramica arriva in contemporanea con il cambio di fornitore unico di gomme. La Pirelli infatti lascerà il campo alla Michelin, ormai ex monogama MotoGP.
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Dalla pista alla strada

"Con Hyction (brand ottenuto dal mix fra hyper e action, ndr) introduciamo una tecnologia progettata per offrire ai piloti una relazione più diretta e prevedibile con la frenata" spiega Mauro Piccoli, direttore del marketing Brembo. "Il WorldSBK è il nostro laboratorio ideale: qui lavoriamo a stretto contatto con i migliori piloti e team al mondo, e ciò che sviluppiamo in pista alimenta concretamente l’innovazione destinata anche alle applicazioni stradali".
Ecco perchè la Ducati, aprendo la strada, ha scelto questa tecnologia sulla propria ammiraglia di produzione, cioè la Superleggera V4 Centenario. Quindi l'accordo di fornitura tecnica ribadisce il ruolo di laboratorio di sviluppo che il Mondiale Superbike ha rappresentato.

E i costi?

"Saranno identici agli attuali" assicura Brembo. Quindi, almeno sulla carta, la rivoluzione di materiale porta esclusivamente vantaggi. Adesso toccherà a piloti e team adattarsi alla nuova tecnologia: alla fine i veri testimonial di questo nuovo prodotto saranno proprio i protagonisti che ci corrono.
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