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Marc Marquez ha sempre vinto il Mondiale dal suo esordio in
MotoGP nel 2013, ad eccezione del 2015, una stagione contrassegnata da troppi errori. Parte ancora una volta con i favori del pronostico, dopo un 2019 senza rivali, con peggior risultato un... secondo posto.
Punta dritto al nono titolo mondiale all'età di soli 27 anni, in tanti scommettono che raggiungerà i 15 di Giacomo Agostini.
Merito di una capacità di adattarsi alla moto che nessun pilota può eguagliare, portandolo a vincere 56 gare in
MotoGP, 82 nel Motomondiale. A descrivere il suo talento naturale è il pentacampione della Superbike
Jonathan Rea. "
L'abilità tecnica di Marc è incredibile: cosa può fare con la moto quando funziona e cosa può fare quando non funziona", spiega a Motorsport Magazine. “
È chiaro che in molti dei suoi campionati non ha avuto il miglior pacchetto, ma è sempre riuscito a vincere".
Marquez oltre ogni limite
Merito anche delle tante cadute rimediate nelle prove libere che lo aiutano a scoprire il limite personale, della sua Honda, della pista. "
Sono contento di non correre contro di lui, a dire il vero! La sua capacità di dimenticare il limite e spingere oltre i confini è incredibile - aggiunge
Jonathan Rea -.
Continuare a spingere per trovare un altro decimo, un altro e un altro. È fiducia. Sembra avere molta fiducia, mentre altri piloti raggiungono il limite e non possono migliorare. Hanno quel blocco mentale, mentre Marc sembra avere la capacità di andare avanti e indietro".
La 'mostruosità' del campione
MotoGP non sta solo nello stile di guida. Ma anche nell'abilità ad adattarsi velocemente alla RC213V, alle condizioni della pista, ad un setting non ideale. "
Potresti essere su una pista e il bilanciamento del telaio non è corretto; forse perché il set-up è troppo duro o troppo morbido, ma invece di entrare nel box e dire al capo tecnico che il bilanciamento della moto non va, ti ritrovi a capire in pochi giri ciò di cui la moto ha bisogno per andare veloce e inconsciamente si guida in modo diverso". Quasi tutti gli altri piloti, invece, aspettano che sia la moto ad andare incontro al loro stile. "
In pochi giri Marc capisce come guidare la moto".
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