MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Marc Marquez: obiettivo quota 9 e parità con Valentino Rossi

Marc Marquez può raggiungere i 9 titoli mondiali di Valentino Rossi nella stagione MotoGP 2020. Una rivalità storica che non verrà mai assopita.

12 luglio 2020 - 10:11

Marc Marquez è chiamato a riconfermarsi campione in una stagione MotoGP dai contorni davvero inediti e irripetibili. Non solo per un calendario ridotto a 13 gare, ma sarà il primo (e l’ultimo?) anno che condividerà il box con suo fratello Alex. Ancora più che in passato il fenomeno della Honda dovrà dimostrare di essere una “macchina da guerra”, rispondendo alle pressioni mediatiche a suon di risultati. I due fratelli vanno oltre il legame di sangue: sono amici inseparabili, condividono ogni allenamento, il tempo libero. Impossibile che il Cabroncito resti indifferente alla retrocessione di Alex in LCR senza avere modo di dimostrare quanto vale veramente.

Alle tensioni interne si aggiunge l’avanzata esterna di rivali intenzionati a spezzare il suo monopolio. Lo stop per la pandemia ha giocato per certi versi a suo favore, consentendogli di recuperare dall’intervento alla spalle dello scorso novembre. Ma Fabio Quartararo, Maverick Vinales, Alex Rins, Andrea Dovizioso e lo stesso Valentino Rossi partiranno subito alla ribalta dopo le buone impressioni seminate nei test invernali di MotoGP. Nel 2019 Marc Marquez ha collezionato 12 vittorie, 6 volte al secondo posto, un solo ritiro, ad Austin, quando aveva la vittoria largamente in pugno. Difficile ripetersi ancora una volta, considerando che un pizzico di buona sorte ha contribuito in diversi duelli al fotofinish.

OBIETTIVO QUOTA 9… COME VALENTINO

Oltre alle pressioni di mercato e dei rivali dovrà vedersela con una Honda RC213V che non sembra avere il miglior pacchetto tecnico. Nell’ultima giornata di test a Losail ha dovuto ricorrere ai lavori forzati per trovare delle soluzioni di aerodinamica e non solo. In una stagione MotoGP dal calendario condensato il lato psicologico può svolgere un ruolo predominante. “La cosa più importante per me è che in diverse gare dell’anno scorso non ero il ragazzo più veloce in pista, ma ero ancora in grado di ottenere la vittoria. Questa è la cosa più importante – riporta il ‘Daily Star’ – dove possiamo attaccare maggiormente i nostri avversari sul lato psicologico. Se sei il più veloce devi vincere e questo è normale“.

Per Marc Marquez il 2020 potrebbe essere un anno memorabile: la conquista del nono titolo lo porterebbe a quota 9, come l’acerrimo rivale Valentino Rossi. La gioia rabbiosa di Misano la dice lunga sulla voglia di confronto con la leggenda di Tavullia. Dopo Sepang 2015, dopo Rio Hondo 2018, i rancori non si sono mai assopiti. La stretta di mano in Argentina è più un gesto simbolico, che fa bene allo sport. Ma in uno sport individuale (alias egoista) certe rivalità si attenuano solo dopo aver appeso il casco al chiodo. Per i tifosi del Dottore resta il ricordo del decimo mondiale sfumato a causa di Marc. La dimostrazione sono i fischi indirizzati allo spagnolo su tanti circuiti di tutto il mondo. In caso di nono successo iridato (settimo in MotoGP) Marquez non si attende certo i complimenti del rivale. “Beh, non lo so e non mi interessa, onestamente“.

1 commento

Max75BA
12:16, 12 luglio 2020

…sicuramente vincere il nono titolo con Rossi in griglia renderà la “porcata” del 2015 più amara…

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