Locatelli in vetta nel giorno 1 di test Superbike a Jerez: il pilota Yamaha è soddisfatto del lavoro svolto.
La
prima giornata di test in Andalusia si è chiusa nel segno di
Andrea Locatelli, l'unico a scendere sotto l'1'39". Il quarto classificato dell'ultimo Mondiale Superbike ha siglato il miglior tempo in 1'38"641, percorrendo oltre 70 giri presso il Circuito de Jerez-Angel Nieto. Oggi ha avuto l'occasione di iniziare a lavorare con il suo nuovo capotecnico Giulio Nava, che lo affianca dopo le tante stagioni passate assieme ad Alvaro Bautista.
Superbike Test Jerez: il bilancio di Andrea Locatelli
Il pilota del team Pata Maxus Yamaha WorldSBK si è detto soddisfatto del lavoro svolto oggi: "È andata bene. Sono molto più contento rispetto al test fatto subito dopo il weekend di gara, anche perché c'era un po' di stanchezza dopo il campionato. Inoltre, non c'era niente di nuovo, aspettavo anche di iniziare a lavorare con il mio nuovo capotecnico. Oggi sono molto soddisfatto del lavoro svolto fatto assieme a lui, ci siamo concentrati principalmente sull'adattarci alle sue nuove idee per vedere come funzionava la nostra moto con qualche dettaglio portato da lui a livello di setup. Sono abbastanza contento, anche se in questo momento le condizioni della pista aiutano tutti, perché il grip con queste temperature è un po' migliore. Fare una comparazione rispetto al weekend di gara è difficile, però sono convinto che qualcosa che funziona in queste condizioni possa funzionare anche in altre".
Cominciare a lavorare con Nava ha già dato qualcosa che Locatelli ritiene positivo in vista della stagione Superbike 2026: "Abbiamo lavorato l'uno per l'altro, per iniziare a conoscerci e capirci, per iniziare a mettere un po' insieme il tutto. Sono molto contento di questa prima giornata, anche perché sulla pista di Jerez di solito ci metto più tempo a trovare la quadra, invece oggi siamo partiti subito con il piede giusto. Questo è un vantaggio".
SBK, cosa porta Nava in Yamaha
Il pilota lombardo è andato più nel dettaglio di quello che Nava può portare a lui e al box Yamaha: "Può portare un'esperienza diversa, una tipologia di lavoro diversa. Ha lavorato anche in MotoGP e ha già lavorato con le gomme Michelin, sono tante le cose che lui conosce, avendo anche lavorato e vinto con un pilota esperto come Bautista. A livello tecnico è molto preparato, sa centrare le cose e credo possa darmi una mano a trovare quel feeling che a volte manca. Nel day 1 mi ha già aiutato con un lavoro nel dettaglio, di precisione: questo mi ha permesso di capire bene quello che stavamo provando".
Locatelli è sicuro che con il nuovo capotecnico potrà fare un passo in avanti ed essere ancora più competitivo nel Mondiale Superbike: "Qualcosa cambierà, ci scontreremo anche. I weekend di gara ci metteranno sotto pressione, però ho esperienza e conosco bene la moto. La cosa importante è che lui impari a conoscermi e di cosa la moto ha bisogno. Comunque è un grande tecnico, ha grande esperienza, aiuterà me e tutti in Yamaha. Gli ho già detto che vorrei essere a Phillip Island, perché la gara è sempre qualcosa di diverso dai test, che comunque sono importanti".
Bulega e Razgatlioglu veloci in MotoGP
Locatelli ha espresso nuovamente soddisfazione sul lavoro effettuato, spiegando anche alcuni aspetti sui quali si è focalizzato assieme al team Pata Maxus Yamaha: "Oggi ci siamo concentrati a trovare un buon feeling con il setup, lavorando con ciò che abbiamo al momento. Le risposte sono state abbastanza buone. Giulio ha portato qualcosa di nuovo, su come aggiustare la moto e di come posizionarla a livello di geometria. Questo mi ha permesso di avere buona fiducia e di spingere bene sia con gomme nuove sia con gomme usate. Sono contento dei tempi ottenuti con gomme da gara. Vediamo come andrà nel secondo giorno, proveremo a entrare più nel dettaglio e spero che ci sarà un ulteriore step".
Al pilota italiano è stato chiesto anche delle buone prestazioni di Nicolò Bulega e Toprak Razgatlioglu nel recente test MotoGP a Valencia: "Non sono sorpreso. Sinceramente, sono molto contento di questa cosa. In primis, perché entrambi hanno dimostrato un altissimo livello nel campionato Superbike. Io non posso dire di essere come loro, in certe situazioni sono riuscito ad avvicinarmi. Sono due grandi talenti e lo stanno dimostrando, è bello vederli andare così bene. Cercherò di essere più vicino possibile a Bulega nel 2026".
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