Ana Carrasco ora ci prova in Supersport: il pink power alza il livello

Superbike
mercoledì, 26 marzo 2025 alle 14:16
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Il coraggio di andare oltre. Oltre agli ostacoli ed ai pregiudizi, per sentirsi felici e liberi. Ana Carrasco è un vero simbolo di determinazione e perseveranza. Ora si appresta partecipare al Mondiale Supersport categoria World Supersport Challenge con Honda France. Ana è la seconda donna nel WorldSSP dopo Maria Herrera che aveva partecipato ad una trentina di gare tra il 2019 ed il 2021 centrando la zona punti in 5 occasioni. In passato c'erano state anche altre pilote in Supersport come Paola Cazzola e Melissa Paris ma avevano fatto solo alcune apparizioni.

Ana Carrasco: gli esordi

Nata a Murcia, in Spagna, il 10 marzo 1997 Ana Carrasco è salita per la prima volta su una minimoto ad appena tre anni. Suo padre, meccanico di moto, gli ha trasmesso la passione per le corse. Ha gareggiato in minimoto fin da piccolissima nelle classi 70, 80 e 125 cm. A 14 anni ha debuttato in 125 diventando la prima pilota donna a conquistare dei punti nel CEV. Nella stessa stagione si è messa in evidenza anche nell' Europeo, in prova unica. Dal CEV al Motomondiale il passo è stato breve. Nel 2013, al suo primo anno nel Mondiale Moto3 ha centrato la zona punti in 2 occasioni meritando la conferma. Le stagioni successive però sono state avare di soddisfazioni.

Dalla Moto 3 alla Supersport 300

Nel 2017 Carrasco ha cambiato rotta per tuffarci nel Mondiale Supersport 300. Il passaggio è una scelta vincente: qui può esprimere al meglio il suo stile di guida e far emergere il proprio talento. Già nel suo primo anno ottiene la vittoria a Portimao, diventando la prima donna a vincere una gara in un campionato del mondo di motociclismo.
Il 2018 è l’anno della consacrazione. In sella alla Kawasaki Ninja 400 del team DS Junior, domina la stagione con intelligenza e costanza. Conquista due vittorie e diversi piazzamenti importanti, arrivando all’ultima gara di Magny-Cours in lotta per il titolo. In un finale al cardiopalma, chiude la corsa al 13esimo posto, ma tanto basta per laurearsi Campionessa del Mondo Supersport 300. Il suo trionfo non è solo una vittoria personale, ma un evento storico: Ana Carrasco diventa la prima donna a vincere un titolo mondiale FIM in una competizione su pista mista, abbattendo un muro che sembrava infrangibile. Nel 2019, Ana Carrasco fa il salto al team Kawasaki Provec, struttura spagnola che gestisce le Kawasaki ufficiali nel Mondiale Superbike. Conquista due vittorie e chiude la stagione al terzo posto con 117 punti.

Gli infortuni e la rinascita

Nel 2020 il suo cammino prende una piega sfortunata. Dopo un inizio di stagione positivo con vittoria e due secondi posti, si infortuna in allenamento riportando una frattura vertebrale. Game over. Il suo Mondiale finisce lì. I punti ottenuti nelle prime gare le permettono comunque di concluderlo all'ottavo posto nel mondiale. La strada verso il ritorno è lunga e dolorosa, ma Ana non si arrende. Dopo mesi di riabilitazione, nel 2021 torna in pista più determinata che mai e vince in Supersport 300 a Misano. Nello stesso anno gareggia anche in MotoE.
Nel 2022 torna in Moto3 ed affronta una stagione difficile, senza però mai perdere la grinta che la contraddistinguono. Resta nel Motomondile anche l'anno successivo quando è costretta a saltare le ultime cinque gare per infortunio. Non si arrende neppure questa volta. Nel 2024 partecipa alla prima storica edizione del Mondiale Femminile e conquista il titolo grazie alla sua straordinaria costanza di rendimento: dodici volte a podio su dodici gare disputate.

Ana Carrasco è pronta per il Mondiale Supersport

Ana Carrasco è un punto di riferimento per tutte le giovani piloti che sognano di sfidare i big del motociclismo. Ora si appresta a scrivere un nuovo capito della sua brillante carriera con la sua prima stagione nel Mondiale Supersport. La Honda non è certo una delle moto migliori tuttavia darà certamente il massimo per riuscire a farsi valere.

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