Ducati, Marco Zambenedetti

Superbike: Marco Zambenedetti “Ducati Mondiale? Dovremo essere perfetti”

Il coordinatore del team Superbike rivela il piani di sviluppo della V4R. Per battere il Cannibile non ci sono alternative: bisognerà essere perfetti, in pista e nel box

14 novembre 2019 - 10:55

La Ducati non vince il Mondiale Superbike dall’ormai lontano 2011 e dopo la grande occasione sprecata da Alvaro Bautista il 2020 “deve” essere l’anno della riscossa. Il destino della Rossa è stretto nel polso destro di Scott Redding e Chaz Davies, ma anche azienda e squadra stanno lavorando fortissimo per colmare il gap da Jonathan Rea. Sul ponte di comando c’è Marco Zambenedetti, ingegnere trevigiano con un sogno nel cassetto, anzi più di uno. “L’aspirazione è vincere il titolo, portando i nostri due piloti in zona podio ogni week end. La media punti di Jonathan Rea nelle ultime stagioni è altissima, per cui non basterà fare secondo o terzo. Bisogna vincere.” Il messaggio è chiaro…

LA BIOGRAFIA DEL CAPO

Marco Zambenedetti si è laureato in Ingegneria Meccanica a Padova con una tesi sperimentale su “Progettazione e simulazione numeriche e sperimentale di un telaio a geometria e rigidezza variabile per moto da competizione” sviluppata in stretta collaborazione con Aprilia Racing. Alla corte di Ian Witteveen e Luigi Dall’Igna è stato uno degli artifici dei successi Superbike, progettando il telaio della fantastica RSV4. Nel 2011 va in Ducati, in contemporanea con l’ingaggio di Valentino Rossi, per occuparsi della ciclistica MotoGP. Dal 2016 si occupa di Superbike. Dalla passata stagione è il coordinatore delle operazioni tecniche, praticamente il braccio destro di Luigi Dall’Igna su questo fronte. “Da progettista mi ero tolto tutte le soddisfazioni, passare alla pista è un completamento: sono dove arrivano le richieste, e come arrivano.”

Qual è il piano di sviluppo della Ducati V4R?

Nella seconda parte dello scorso campionato abbiamo individuato nel posteriore la zona dove intervenire. Per cui in questa prima fase di test stiamo dando priorità a forcellone e ammortizzatore. Lavoriamo su particolari forniti da Ohlins e anche su materiale nostro. Abbiamo deciso di posticipare altre evoluzioni che possiamo introdurre anche a campionato iniziato. Tipo:  Ergonomia, posizione pilota, distribuzione dei pesi e la definifizione di un nuovo serbatoio.

Gran motore, migliorabile nel misto: la V4R ha i  problemi della MotoGP?

“Onestamente non riesco a dare una risposta. Non ho  informazioni così dettagliate dalla MotoGP, anche se ci sono delle affinità. Motore e aerodinamica sono i punti in comune dei due progetti.”

Alvaro Bautista ha vinto 16 gare: quanto mancherà?

“Bautista ha fatto una cosa fuori dal comune, con una moto nuova. Ma sono molto contento della seconda parte di stagione di Chaz Davies. E anche se non c’è stato ancora un confronto diretto, sono molto confidente di quello che può fare Scott Redding. E’ il nostro obiettivo,  ma ripetere una così lunga serie di vittorie come quella di inizio 2019 (undici di fila, ndr) sarà molto difficile, per chiunque.”

Le avversarie si rafforzano: chi teme di più?

Sono molto felice del rientro di Honda, e vedere maggior impegno nella categoria che di recente era stata una un po’ tralasciata da alcuni costruttori. Conterà il pacchetto pilota-squadra-moto. Jonathan Rea  è una garanzia, sono molto curioso di vedere Toprak, ha fatto un cambio molto coraggioso (andando in Yamaha, ndr), ma è giovane, ci sta. Sono curioso di vedere capacità di adattamento e capacità di sviluppo della Honda, che ha una moto e piloti nuovi. Non è facile, spero che non abbiano la stessa fortunata che abbiamo avuto noi con Alvaro…”

Cosa si augura?

Una stagione più bilanciata, per lo spettacolo.  E con entrambi i piloti  Ducati lì davanti per lottare. E’ molto più bello che averne solo uno davanti e l’altro veloce solo a fine stagione. Tra l’altro,  considerando anche Leon Camier, abbiamo tre piloti simili per statura. Questo ci permetterà  di comparare meglio i dati e le soluzioni tecniche che abbiamo, sempre per il problema delle ergonomie. Adesso possiamo avere qualcosa di più uniforme. Bautista era un peso piuma.”

Leon Camier al team Barni avrà supporto Factory?

“Come filosofia, diamo ai  clienti la possibilità di partire dalla nostra configurazione di moto. Pensiamo che per farli crescere la soluzione migliore sia mettergli a disposizione il materiale che riteniamo migliore. Poi ovviamente si affidano a partner tecnici di loro fiducia. Noi lavoriamo molto sulla crescita dei tecnici dei team privati. Crediamo che questo sia una delle chiavi del successo. Barni è una delle squadre più vicine. Ha un pacchetto quasi identico a parte le sospensioni che sono diverse (Showa, ndr). Non abbiamo fatto una comparativa diretta, con stessa moto e pilota, ma non credo che sospensioni differenti saranno un handicap.”

Che impressione ha fatto Scott Redding?

Sto iniziando a conoscerlo, mi sembra molto concentrato in quello che sta facendo. Parla poco ma dà indicazioni molto specifiche. Mi è piaciuto come si è comportato ai test (con la squadra sviluppo a Valencia, ndr).  Ha un ottimo feeling con il suo capo tecnico Giovanni Crupi e questo sarà un fattore importante.”

Anche Redding è di scuola MotoGP, come Bautista…

“Non gli mancano le qualità. Scott però è grande e pesante, non mi aspetto di vedere nel 2020 una differenza in velocità di punta come faceva Alvaro. Rispetto a Chaz Davies ha una guida meno estrema con il freno in mano, ma altrettanto efficace. Come stile di guida è una vita di mezzo fra Chaz e Alvaro.”

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