Toprak Razgatlioglu

Toprak Razgatlioglu, il campione Superbike con il cuore da stunt man

Toprak Razgatlioglu, 25 anni, ferma la striscia vincente di Jonathan Rea e riporta la Yamaha sul trono Superbike dopo 12 anni. Ecco chi è

21 novembre 2021 - 5:32

La Yamaha non vinceva il mondiale Superbike dal 2009, cioè dai tempi di Ben Spies che pochi istanti dopo il verdetto di Mandalika è stato uno dei primi a congratularsi con il neo campione Toprak Razgatlioglu. Che fosse veloce, anzi velocissimo, era noto. Lo aveva già ampamente dimostrato, vincendo due gare nel 2019 alla seconda stagione iridata, con la Kawasaki satelllite del team Puccetti. Con la Yamaha, che guida da inizio 2020, ha preso il volo. Pilota e moto si sono rivelati un mix esplosivo: Toprak in ascesa verticale, la YZF-R1 finalmente in grado di raccogliere la sfida della Kawasaki, che dominava la scena dal 2015. Toprak ha firmato 13 successi, scalando il podio in 29 occasioni su 36: il cammino perfetto. Solo guidando così forte e gestendo il campionato alla perfezione poteva battere un colosso come Jonathan Rea.

L’ascesa di Toprak Razgatlioglu 

E’ nato il 16 ottobre 1996 da una famiglia di stunt man. Il padre Arif era famoso in tutta la Turchia per le sue follie: è morto nel 2017 in un incidente stradale in moto, ed è stato al genitore che  Toprak ha dedicato il trionfo iridato. “Gli devo tanto, lui non c’è più ma sono convinto che mi abbia visto vincere” ha detto prima di salire sul podio più importante della carriera.  Il neo iridato comincia a correre a cinque anni, nel motocross, ovviamente sulla spinta del genitore. Nel 2009 passa alla velocità e dopo aver colto parecchi successi nelle serie nazionali, emigra in Germania (2012) per correre nel trofeo Yamaha R6. Nel 2014 si affaccia nel paddock Superbike, dove viene notato da Manuel Puccetti che nel 2015 lo schiera nell’Europeo 600, vinto al primo colpo.

Il volto nuovo della Superbike

Seguono due anni nella Superstock 1000 e poi il passaggio (2018) in Superbike con la stessa Kawasaki Puccetti. Nella prima stagione Toprak centra subito il podio, primo pilota turco a firmare questo risultato nella top class delle derivate dalla serie. L’anno dopo rompe il ghiaccio e vince due volte. Nel 2020 è passato in Yamaha, da ufficiale e leader della formazione Superbike. Finisce quarto, con tre vittorie all’attivo. Quest’annata è stata trionfale: Jonathan Rea ha trovato pane per i suoi denti. L’anno prossimo Toprak difenderà il titolo nelle derivate dalla serie, confermatissimo dalla Yamaha. Ma è ovviamente alla MotoGP che punta. “Però voglio una moto ufficiale” ha dichiarato di recente. Chissà se avrà l’opportunità.

Che favola Marco Simoncelli! “58” racconto illustrato in vendita anche su Amazon Libri

1 commento

FRA 1988
19:29, 21 novembre 2021

Toprak degno erede di Spies nella storia Yamaha Sbk.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Superbike, Toprak Razgatlioglu

Superbike, Toprak Razgatlioglu: la nuova grafica del 54 + 1

Superbike, Alvaro Bautista

Superbike, Alvaro Bautista: le prime richieste per Ducati

Superbike Supersport MV Agusta

Superbike, la nuova F3 800RR farà sognare MV in Supersport?