Tom Sykes, una beffa atroce: regolamento da cambiare subito

La BMW ha perso un secondo posto meritatissimo complice una regola sbagliata, da cambiare subito. Tom Sykes si consola: "Siamo sempre più veloci"

8 luglio 2019 - 9:08

Tom Sykes ha accarezzato la vittoria, se l’è giocata per sette giri contro uno scatenato Jonathan Rea e se fosse andato tutto liscio chissà cosa si sarebbe inventato negli ultimi due giri della Superpole Race. Non lo sapremo mai, perchè la gara sprint è stata fermata con bandiera rossa per la perdita d’olio dell’altra BMW di Peter Hickman, innescando la rovinosa caduta di cinque piloti che seguivano. Mentre i leader della corsa rientravano ai box, a bassa andatura, sulla scena dell’incidente la pista era ancora invasa di liquido: marshall dovunque e anche un’auto di soccorso parcheggiata ai margini della via di fuga. Jonathan Rea, pur andando pianissimo, si è salvato per un soffio.

ANCHE JONATHAN REA POTEVA CADERE

“L’olio non era segnalato, non ci siamo resi conto della situazione di pericolo” ha poi detto il vincitore della corsa. Tom Sykes, appena toccato il freno, è caduto pesantemente e la sua BMW ha rischiato di investire uno dei commissari impegnati nei soccorsi. Beffa atroce: il britannico non è stato classificato perchè con la moto n semidistrutta non è riuscito a raggiungere la pit line nei cinque minuti previsti.

REGOLA SBAGLIATA

Questa norma è stata introdotta anni fa per penalizzare, in qualche modo, chi innesca incidenti che portano all’interruzione di una gara. L’anomalia di questo caso è che Sykes è caduto quando la corsa era già chiusa, con lo sventolare della bandiera rossa. I piloti quindi non erano “attivi”, stavano soltanto rientrando ai box. “Nel regolamento non c’è niente a cui potevamo attaccarci per reclamare il secondo posto di Tom Sykes” ha spiegato Shaun Muir, proprietario della squadra che gestisce l’impegno ufficiale BMW. Sarà, ma il caso era parecchio al limite.

PROTESTA LECITA

Presentando reclamo, Sykes non avrebbe riottenuto il podio malamente buttato via, ma almeno avrebbe segnalato alla “giurisprudenza sportiva” che nella norma c’è qualcosa che non va. Okay, è difficile scrivere un regolamento che comprenda ogni caso possibile, ma adesso che si è verificato, dovrebbe fare legge. Cioè: questa norma è da cambiare, subito. E’ anche facile: basta considerare “nullo” tutto quello che accade dopo la bandiera rossa.

“PIU’ SFORTUNATA DI COSI’…”

Quando sono arrivato in prossimità del tornante Melbourne ho notato la macchiana parcheggiata proprio ai margini del circuito” racconta Tom Sykes. “C’era un casino tremendo, marshall e rottami dovunque, così ho alzato lo sguardo per rendermi conto di cosa fosse successo. E’ stato un attimo, c’era così tanto olio in pista che era impossibile non cadere. Rea si è salvato per miracolo. La moto non era possibile spostarla, è stata veramente una cosa pazzesca aver perso un secondo posto così. Ma non solo. Lì è girato completamente tutto, perchè partendo dal decimo posto è stata compromessa anche gara 2. Mi consola solo il fatto di aver dimostrato che la BMW cresce, siamo sempre più vicini.” 

Foto: Crash.net 

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