L'ultima gara del Mondiale
Superbike è stata cancellata per motivi di sicurezza, poco prima che i piloti entrassero in pista per la partenza fissata alle 19:05 italiane. Quindi niente attacco finale ai record da parte di Jonathan Rea, che deve "accontentarsi" di 17 vittorie in stagione (in 25 gare), di sei doppiette e undici vittorie consecutive, con ovvio corollario del quarto titolo Mondiale di fila. Il 31enne nordirlandese comanda il Mondiale da 100 gare, cioè da quando - nel 2015 - è salito sulla Kawasaki.
E' stato un sabato di sofferenza per il campionato che si è imbattuto in una delle peggiori tempeste che il
Qatar abbia mai sopportato. A due ore dall'inizio del programma un uragano ha allagato completamente Doha (
qui il video) e le strade che portano al circuito di
Losail distante trenta chilometri dal centro. Divelte molte strutture nel paddock, compreso il podio. Forti danni hanno subìto anche le infrastrutture della TV, in particolare il van del segnale via satellite ripristinato a tempo di record. La pista è stata asciugata e ripulita dai detriti, ma sono rimasti in alcuni punti dei rivoli d'acqua molto larghi e molto insidiosi.
Nonostante le difficili condizioni gli organizzatori hanno fatto partire regolarmente la Supersport, con lo spareggio Mondiale fra Sandro Cortese e Jules Cluzel. Una epica sfida tutto-o-niente, che si è svolta più o meno senza problemi, a parte le paurose sbandate che i piloti prendevano nelle zone bagnate (
qui cronaca e classifica). Svoltasi la gara precedente, la cancellazione è sembrata un controsenso: se la pista non era idonea, perchè hanno fatto partire una corsa decisiva, dov'era chiaro che i due aspiranti al titolo avrebbero rischiato tutto per tutto? Pare che siano stati alcuni piloti a spingere la direzione di gara a prendere la drastica decisione. Ma la logica sfugge.
La pioggia nel deserto ha mandato in fumo la gara degli addii. L'Aprilia che lascia la
Superbike, Marco Melandri appiedato dalla Ducati e senza una moto 2019 come Eugene Laverty. E anche dei saluti di Tom Sykes alla Kawasaki, destinazione BMW. Jonathan Rea no, lui resta saldo sulla Kawasaki, ed è andato a letto senza rammarico. In Australia, il 23-25 febbraio 2019, il Cannibale ripartirà all'assalto del pokerissimo.
Foto: Paddock-GP