Tra meno di un mese cominciano i test invernali e la Superbike sarà già nel 2016.
Marco Melandri è ancora disoccupato. Il pilota di maggior impatto mediatico, cioè l'italiano di punta da mettere sul piatto della TV e dei giornali, non ha uno straccio di moto. Non bastano i risultati: 102 GP, 49 podi (la percentuale più alta della storia), 19 vittorie. Tutte le porte possibili si sono chiuse col catenaccio. E' come fosse una congiura:
“Non facciamo correre Melandri”. Dicono che alla SBK manchi il personaggio da prima pagina ma l'unico che verrebbe volentieri non trova posto. Una follia. Ecco cosa c'è dietro.
[caption id="attachment_10673" align="alignright" width="250"]
Magny Cours, un anno fa: Melandri batte il compagno Guintoli disubbidendo all'ordine Aprilia
AHI AHI DUCATI – Siamo al paradosso. Tra due settimane in Qatar sulla Ducati ufficiale di Davide Giugliano, assente da luglio per infortunio, faranno correre Xavi Fores, uno che corre nel campionato tedesco e di cui importa zero perfino in Spagna, dove hanno ben altri talenti cui appassionarsi. Adesso immaginate Melandri su Ducati contro Biaggi al terzo ritorno con l'Aprilia, riedizione del grande duello che nel 2011 finì a schiaffi nel box di Donington. Col Mondiale già chiuso da tempo, nel deserto avremmo goduto una sfida da mille e una notte. Invece correrà Fores. Avanti così, continuamo a farci del male. Per Melandri la Ducati sarebbe un logico approdo anche in previsione 2016. Hanno confermato la squadra degli ultimi due anni ma Davide Giugliano ha subìto due fratture vertebrali in pochi mesi, il suo recupero sarà lungo e dall'esito non scontato. Chaz Davies sta andando fortissimo (4 centri nelle ultime 6 gare) ma non scalda neanche il popolo ducatista, figuriamoci il grande pubblico. Melandri su una terza moto, magari satellite, sarebbe una doppia assicurazione: risultati e visibilità. Invece non si farà, perchè il vertice aziendale si è messo di traverso. Melandri rischia di oscurare i due ufficiali, quindi è meglio se resta fuori. E' già successo a Max Biaggi nel 2008: la Ducati lo fece correre con un team privato e una moto di serie B perchè non rompesse le scatole a Bayliss. Gli avevano promesso di diventare ufficiale l'anno dopo ma l'opzione saltò. Contro il “sistema” neanche Sua Maestà Biaggi riuscì a spuntarla.
[caption id="attachment_10677" align="alignleft" width="250"]
2013, Melandri ufficiale BMW con Silvano Galbusera, attuale capotecnico di Valentino Rossi in Yamaha MotoGP
SCORIE DEL PASSATO – In
Ducati scottano ancora le scorie dell'avventura 2008 in MotoGP quando con la moto gemella Casey Stoner vinceva, mentre Melandri finiva in coda e dallo psicologo. A fine stagione l'accordo biennale venne risolto, Marco ha sempre detto di aver rinunciato ad una valanga di soldi, ma chissà dov'è la verità. Perfino i sassi sanno che Melandri in Superbike vincerebbe con qualunque moto ma nessuno lo prende perchè, in un modo o nell'altro, si è lasciato male con tutti quelli con cui ha corso. E adesso il passato pesa. Melandri è stato scartato perfino da Yamaha, nonostante il coordinatore delle attività Superbike sia Andrea Dosoli, uno dei più grandi estimatori del 32enne pilota ravennate. E non parliamo di Aprilia. Il promoter Dorna sta cercando di salvare capra e cavoli, cioè convincere Noale a tenere in pista la RSV RF e metterci sopra Melandri, in qualche modo. Ma dopo i sei mesi da separato in casa in MotoGP pilota e azienda hanno transato il contratto biennale (scadenza 2016) . Ma con mille frizioni, tanto che pare sia ancora tutto in mano ai legali. Conseguenza: Aprilia-Melandri 2 sarà impossibile perfino per Dorna.
[caption id="attachment_10679" align="alignright" width="200"]
Tempi d'oro: nel 2002 Melandri ha vinto il Mondiale 250GP con Aprilia
SALVAGENTE TEDESCO – Marco ha corso con BMW nel 2012-13 ma anche lì ha chiuso sbattendo la porta tra mille dissapori. Nell'ultimo round a Jerez si presentò con un piede tumefatto e disse di essersi ferito cadendo in cucina. In gara 2 rimase al box, sarebbe bastato fare un giro per non far incazzare i tedeschi. Due giorni dopo Melandri salì per la prima volta sull'Aprilia, andando fortissimo. La BMW non corre più in forma ufficiale per cui riportare Melandri sulla S1000RR potrebbe essere possibile. Ma il team Althea, che sta trattando l'acquisto di due moto, ha presentato una lista di piloti in cui non figura il nome più atteso. Okay, Melandri è un pilota difficile da gestire e in passato non è stato molto accorto nella gestione dei rapporti. Ma riportarlo in pista dovrebbe essere una priorità per il “sistema Superbike”. Marco ha fatto il primo passo, offrendosi a zero ingaggio e tabella premi in base ai risultati. Mettiamo una pietra sul passato e ricominciamo. Prima che sia troppo tardi.