Una fonte
molto attendibile ha appena riferito al blog che non ci sarà alcun riferimento alla vicenda dei due marò italiani accusati di omicidio dalle autorità indiane su nessuna moto in pista domenica ad
Aragon nel round spagnolo del Mondiale
Superbike.
Era immaginabile che la decisione del team Red Devils di dedicare a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone la parte più visibile della carenatura dell'Aprilia RSV4 di Michel Fabrizio (terzo nel Mondiale) avrebbe suscitato reazioni.
Da Barcellona, quartier generale della
Dorna, non arrivano dichiarazioni ufficiali ma trapela disappunto sull'annuncio della squadra inviato ai media senza che l'organizzazione del campionato fosse informata. Il Mondiale
Superbike quest'anno approderà per la prima volta in India e la gara, inizialmente prevista per il 10 marzo, è stata rimandata al 17 novembre causa problemi circa lo sdoganamento del materiale tecnico delle squadre. Che nella legislazione indiana è una procedura molto complessa e richiede il versamento di una cospicua somma a garanzia. L'evento è stato a rischio finchè la Dorna non è riuscita, probabilmente non senza faticosi sforzi diplomatici, a mettere le cose a posto.
Andrea Petricca, proprietario del team, non nasconde la sua amarezza. “Volevamo soltanto mostrare vicinanza ai marò e alle loro famiglie, un concetto che credevamo condivisibile da tutti. Nelle prossime faremo le nostre valutazioni e comunicheremo la decisione finale”.
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