Ana Carrasco, 20enne spagnola di Murcia, brucia i maschietti nella volatone che ha deciso la tappa della Supersport 300, la nuova entry class delle derivate dalla serie. E tutti parlano di prima donna a vincere una gara Mondiale di motociclismo. (
qui la cronaca della gara)
Bellissima impresa battere 34 piloti dell’altro sesso, peccato che non sia stata la prima. Per la statistica la prima ragazza a vincere una prova iridata è stata la finlandese Kirsi Kainulainen, lo scorso giugno al Pannonia Ring, in Ungheria. (
qui la celebrazione dell'impresa) Kirsi è la passeggera del sidecar ufficiale BMW guidato dal connazionale Pekka Paivarinta, uno dei top della specialista a metà tra moto e auto. Ma che, da sempre, si corre sotto l’egida della FIM, la Federazione Internazionale di Moociclismo. Quindi un Mondiale a tutti gli effetti. Come la MotoGP, la Superbike e - appunto - la neonata Supersport 300.
Kirsi, non contenta, sempre nel 2016, ha portato a casa anche il titolo Mondiale. Ovviamente prima ragazza a farlo. Okay, in Italia i sidecar sono quasi sconosciuti, ma in parecchi Paesi sono ancora seguitisssimi. I sidecar non sono un campionato minore, hanno una tecnologia (e costi…) top level. E’ anche una categoria molto, molto rischiosa. Sia per il pilota, che per i coraggiosi compagni d’avventura sdraiati a fianco. Fino all'avvento dell'era Dorna (attuale promoter di MotoGP e Superbike) i sidecar erano una categoria (seguitissima, in alcuni Paesi) del Motomondiale. E le statistiche dei sidecar sono da sempre, a pieno diritto, nel librone dei record della moto.
La super vittoria di Ana, per altro, è tutt’altro che una sorpresa.
Corsedimoto l'aveva indicata nel marzo scorso addirittura favorita per la conquista del Mondiale. Vantando tre stagioni (quasi complete) nel Mondiale Moto3, la Carrasco è di gran lunga più esperta e smaliziata dei suoi attuali avversari, tutti alle primissime armi in campo internazionale. Nel 2013, a Valencia, Ana fece ottava, suo miglior piazzamento in Moto3. Nella gara vinta da un certo Maverick Vinales…
Morale della bella favola: bravissima Ana, ma le statistiche del motociclismo non possono essere aggiustate per creare la “notiziona” e aggirare così la noia del dominio di Jonathan Rea.
PS: Lo scivolone più clamoroso lo ha commesso il presidente della Federmoto Internazionale, il venezuelano Vito Ippolito. Che, via twitter, ha scritto: “
Ana Carrasco…first ever winner”. La FIM non solo ha svenduto la gestione sportiva dei campionati del Mondo, ma non sa più neanche cosa organizza!
PS2: Ai tantissimi che non sanno di cosa si parla, consiglio di documentarsi prima di discettare a vanvera:
Aiuta anche wikipedia, che come al solito spiega tutto per filo e segno:
questo il link