Yamaha R9 la tre cilindri progettata per diventare padrona Supersport

Novità
mercoledì, 09 ottobre 2024 alle 18:00
schermata 2024 10 09 alle 164816
Yamaha R9 è la risposta alla Panigale V2 che da due anni detta legge nel Mondiale Supersport e sul mercato delle ultra sportive stradali. Negli ultimi 25 anni la marca di Iwata ha basato il proprio successo sulla generazione R Series. La prima versione della mitica R1 risale al 1998, l'anno dopo arrivò la R6, un'altra realizzazione che ha sbaragliato nel Mondiale Supersport e ha reso orgogliosi i proprietari della versione di serie. Dal 2015 Yamaha ha trasferito in questo segmento ultra sportivo la tecnologia sviluppata in MotoGP e la R9 è l'ultimo step di uno sviluppo che va avanti praticamente senza soluzione di continuità. Con la rivoluzione indotta da normative sempre più severe su emissioni e sicurezza, la Yamaha R9 sarà anche la moto più potente ed evoluta utilizzabile su strada, mentre i gioielli R1 RACE e R1 GYTR, di cubatura superiore, saranno utilizzabili solo in pista.

La filosofia del progetto Yamaha R9

Tecnologia e design sono derivate dalle competizioni, combinate con la piattaforma motore a tre cilindri CP3 che ha segnato la rivoluzione Yamaha nell'ultimo decennio. Il connubio tra questo iconico propulsore dalla coppia elevata e la rinomata maneggevolezza e precisione di guida dei modelli da competizione crea un modello Supersport perfettamente bilanciato. Anche se la R9 ha molte delle caratteristiche di design ispirate alla MotoGP, offre anche elementi innovativi che ci si aspetta da un prodotto di nuova generazione.
Lo stile aggressivo e sportivo della R9 è stato portato a un livello addirittura superiore, offrendo una sensazione di fluidità e potenza che esprime agilità, precisione di guida e innovazione. Questo nuovo look è incorniciato dalle ali aerodinamiche integrate, che rendono l'aspetto della R9 più aggressivo e migliorano le prestazioni.

Tre cilindri CP3 da 890 cc: regina di coppia

La R9 è dotata del motore tre cilindri CP3 da 890 cc raffreddato a liquido, distribuzione DOHC con 4 valvole per cilindro. L'alesaggio e la corsa di 78 mm x 62 mm e il rapporto di compressione 11,5:1 offrono sia un'eccellente coppia sia un'ampia potenza. In combinazione con il controllo raffinato offerto dall'acceleratore Yamaha elettronico Chip Controlled-Throttle (YCC-T), offre prestazioni ottimali sia in pista sia su strada. Il rapporto finale, la fasatura di accensione e la mappatura del carburante sono ottimizzati per le prestazioni Supersport. Il sound del tre cilindri è diventato un marchio di fabbrica del CP3 negli anni, e i tecnici Yamaha hanno prestato un'attenzione significativa nell'amplificare il suono del motore che evoca emozioni.

Com'è fatto il telaio Deltabox della Yamaha R9

Sviluppato appositamente per la R9, il nuovo telaio deltabox in alluminio pressofuso a gravità ha la sua rigidità messa a punto per prestazioni sportive sia a carichi bassi che elevati. Rispetto agli altri modelli CP3 di Yamaha, la rigidità del telaio di base della R9 è più alta in tutte e tre le direzioni: torsionale, longitudinale e laterale. Applicando spessori, forme e anche nuovi fori specifici, i tecnici Yamaha hanno voluto bilanciare rigidità e flessibilità, offrendo al pilota un feedback elevato e un comfort di guida superiore. Il peso del telaio di soli 9,7 kg lo rende il telaio più leggero mai utilizzato per un modello Yamaha Supersport. Grazie al telaio leggero il peso complessivo in assetto di marcia dell'R9 è di soli 195 kg, con un rapporto peso-potenza ottimale.

Aerodinamica

La R6 è stata a lungo il modello Yamaha più aerodinamico ed è stato proprio questo il punto di riferimento che i tecnici Yamaha hanno utilizzato per perfezionare l'efficienza aerodinamica della R9. Grazie ai test nella galleria del vento, i tecnici sono riusciti a modellare la R9 in modo da ottenere meno resistenza aerodinamica rispetto alla R6, nonostante questo modello abbia una cilindrata, un radiatore e una superficie frontale più grande.

Efficienza

E' stata ottenuta con l'ottimizzazione del design della carena, mentre le nuove ali aerodinamiche riducono il sollevamento e migliorano il contatto con la strada. Di solito l'aggiunta di appendici generano una maggiore resistenza aerodinamica, ma attraverso test ripetuti sono stati eliminati gli impatti negativi e il design finale riduce al minimo il grado di resistenza, offrendo al pilota una sensazione di stabilità all'anteriore superiore. Le ali riducono il sollevamento della ruota anteriore del 6-7% in linea retta e, in combinazione con lo spoiler centrale sotto il condotto M, questo effetto è aumentato a circa il 10% durante le curve.

Guidabilita: sarà l'asso nella manica?

La nuova forcella a steli rovesciati KYB da 43 mm è stata completamente riprogettata e ora include regolazioni per lo smorzamento dell'estensione e della compressione sugli steli della forcella a destra e a sinistra. Ognuno di essi può essere regolato singolarmente, lato destro per estensione e quello sinistro per la compressione, sia ad alta che a bassa velocità. La forcella e stata ridisegnata nella sua idraulica per ottimizzare la pressione interna aumentato il feeling di scorrimento. Questa nuova specifica migliora la risposta allo smorzamento, la sensazione di contatto e la stabilità. Inoltre, il rivestimento Kashima rende l'estetica della forcella davvero performante. Il mono è regolabile per precarico, estensione e smorzamento della compressione. Il nuovo layout contribuisce a uno smorzamento estremamente preciso, offrendo un feedback maggiore.

Impianto frenante Brembo derivato dalle corse

La Yamaha R9 è dotata di pinze Brembo Stylema, progettate per fornire un migliore controllo e stabilità. I tubi in treccia in acciaio inox e i freni a disco da 320mm, offrono un'eccellente performance e una sensazione di controllo, specialmente in caso di utilizzo intenso.Per portare l'efficienza frenante la R9 monta di serie la pompa radiale Brembo , determinando una sensazione di controllo superiore per il pilota. Le pinze Stylema esercitano la loro potenza frenante mediante quattro pistoncini da 30 mm e sono progettate per ottimizzare la circolazione dell'aria per un raffreddamento efficace, riducendo l'affaticamento dei freni in pista.

Elettronica top level ispirata alla R1 con modalità YRC

L'IMU a sei assi high-tech della R9 misura costantemente l'accelerazione nelle direzioni avanti e indietro, su-giù e sinistra-destra, oltre alla velocità angolare nel passo della moto, nelle direzioni di rollio e imbardata. L'IMU è in grado di inviare dati in tempo reale alla centralina ECU, che controlla l'insieme dei sistemi elettronici di assistenza al motociclista e, a sua volta, modifica il comportamento della moto in base al livello di supporto scelto dal pilota stesso.

Tante mappe differenti

I piloti possono personalizzare l'esperienza di guida attraverso le impostazioni Yamaha Ride Control (YRC), che permettono di selezionare le caratteristiche di potenza del motore e il livello di supporto dei sistemi elettronici per adattarsi alle proprie preferenze e condizioni di guida. Tre modalità di guida integrate, "Sport", "Street" e "Rain", con possibilità di impostare diversi livelli grazie alla due mappe custom. Ciò consente di creare setting YRC specifici per adattarsi a determinate situazioni o condizioni, modificando il livello di supporto elettronico come Power Delivery (PWR), Traction Control (TCS), Slide Control System (SCS), Brake Control (BC), Back Slip Regulator (BSR), Engine Brake Management (EBM) e Lift Control (LIF). Per partenze ottimali, la R9 è dotata anche di un Launch Control System, per l'utilizzo in pista l'ABS è disattivabile.

Yamaha R9 interconnessa

Il display della R9 può essere collegato a uno smartphone tramite l'app MyRide di Yamaha, attraverso la Communication Control Unit (CCU) di bordo della moto. L'app può essere utilizzata per modificare le impostazioni di YRC, permettendo la creazione di nuove modalità YRC anche quando si è lontani dalla moto. È possibile salvare nell'app fino a 40 variazioni di impostazione delle modalità, per adattarle a determinate condizioni di strada o di pista, e poi caricarle sulla moto quando è all'interno del raggio di azione.

Y-TRAC per guidare come i piloti

L'app Y-Trac eleva ulteriormente l'esperienza Supersport, permettendo ai motociclisti di migliorare la guida e le prestazioni in pista attraverso gli strumenti solitamente disponibili solo per i piloti professionisti. Derivata dalle competizioni, l'app Y-Trac offre la possibilità di registrare e analizzare i dati di guida con una tecnologia di livello professionale per tutti i livelli di piloti, dagli amatori ai professionisti. Con l'app Y-Trac, è possibile registrare i tempi sul giro e nel settore, oltre ai dati della moto, tra cui l'angolo di inclinazione, il regime del motore, la posizione della marcia, la posizione dell'acceleratore e i livelli dei sistemi di supporto elettronici, come il controllo della trazione.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading