Nel panorama attuale delle piccole adventure, sempre più ricco e competitivo, c’è spazio anche per il ritorno di un nome che ha lasciato il segno. Con la nuova Kanguro 300,
Moto Morini riporta sotto i riflettori una delle sue icone, reinterpretandola in chiave moderna.
Fin dal primo sguardo, la nuova Kanguro richiama il passato con una silhouette slanciata e funzionale. Ogni elemento è progettato con un obiettivo preciso: garantire equilibrio, controllo e facilità di guida. La centralizzazione delle masse è uno dei cardini del progetto, come dimostra la scelta tecnica di collocare il serbatoio del carburante sotto la sella. Una soluzione raffinata che contribuisce ad abbassare il baricentro e migliorare la maneggevolezza, soprattutto nei passaggi più tecnici in fuoristrada.
Il motore è un monocilindrico da 300 cm³ capace di sviluppare 34 CV e 27 Nm di coppia. Questi valori che la rendono pienamente compatibile con i possessori di patente A2. L’erogazione è pensata per privilegiare la fluidità e il controllo, caratteristiche fondamentali quando si alternano asfalto e sterrato.
La ciclistica riflette la stessa impostazione orientata alla sostanza. Il telaio è realizzato in acciaio, affiancato da un forcellone e da un telaietto posteriore in alluminio, una combinazione che consente di contenere il peso senza compromettere la robustezza. Le sospensioni giocano un ruolo centrale nell’identità della Kanguro. La forcella da 41 mm e l’ammortizzatore con leveraggio progressivo assicurano ben 250 mm di escursione alle ruote, un valore che conferma la vocazione autenticamente off-road del modello.
Le ruote da 21 pollici all’anteriore e 18 al posteriore rappresentano una scelta classica per chi affronta il fuoristrada con serietà, garantendo stabilità sui terreni sconnessi e precisione nei passaggi più impegnativi. Anche l’elettronica resta fedele a una filosofia essenziale ma efficace, con la presenza dell’ABS disinseribile, una caratteristica fondamentale per chi desidera mantenere il pieno controllo della moto sullo sterrato.
La nuova Kanguro 300 sarà disponibile in due varianti, ciascuna con una personalità ben definita. La versione base si distingue per il parafango anteriore alto, un dettaglio che sottolinea la sua natura più votata all’off-road puro. La Rally, invece, introduce un parafango basso e un parabrezza compatto, elementi che migliorano la protezione aerodinamica e ampliano la versatilità anche nell’utilizzo su strada.
In entrambi i casi, il peso resta estremamente contenuto, con 145 kg per la versione standard e 153 kg per la Rally. L’altezza della sella è fissata a 880 mm, una misura che garantisce un buon compromesso tra controllo in piedi e accessibilità. Numeri che confermano la volontà di offrire una moto agile, intuitiva e pronta ad accompagnare il pilota in
qualsiasi contesto.
L’arrivo nei concessionari è previsto per la seconda metà del 2026. Con la Kanguro 300, Moto Morini non si limita a riproporre un modello storico, ma rilancia un’idea precisa di motociclismo: essenziale, autentico e profondamente legato al piacere della guida.
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