Bimota Tesi H2 TERA: il crossover sovralimentato da 200 CV sfida la fisica

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mercoledì, 11 febbraio 2026 alle 17:16
Bimota Tesi H2 TERA
Bimota Tesi H2 TERA
Bimota ama spingersi oltre i limiti convenzionali. Lo ha sempre fatto in passato e lo fa ancor oggi con la Tesi H2 TERA, la prima Performance Crossover della casa riminese. Il nome stesso, acronimo di Tesi con Regolazione dell'Altezza, svela l'essenza di un progetto nato per coniugare l'esclusività tecnica della serie Tesi con la versatilità necessaria per dominare ogni tipo di asfalto.
Il propulsore è il leggendario motore quattro cilindri in linea da 998 cc di derivazione Kawasaki, dotato di compressore centrifugo. Questa unità sovralimentata, già conforme alle normative Euro 5+, è capace di erogare una potenza massima di 147,1 kW, pari a 200 cavalli a 11.000 giri, con una coppia di 137 Nm che assicura una spinta vigorosa a ogni regime. La gestione termica e l'efficienza sono garantite da un sistema di raffreddamento a liquido con radiatore dell'olio. L'alimentazione è affidata a un complesso sistema di iniezione DFI con doppi iniettori e corpi farfallati da 40 mm.
La vera rivoluzione risiede però nella ciclistica, dove Bimota evolve il suo iconico sistema di sterzo nel mozzo. La TERA vanta un raggio di sterzata migliorato di 8 gradi rispetto alla Tesi H2, raggiungendo un totale di 35 gradi che ne esalta la manovrabilità anche nelle manovre a bassa velocità. La struttura fonde piastre in lega di alluminio ricavate dal pieno con forcelloni anteriori e posteriori in lega di alluminio pressofuso. In questo modo si crea un assetto che neutralizza l'affondamento in frenata e garantisce una stabilità direzionale impeccabile.
Il reparto sospensioni vede protagonista l'eccellenza svedese con ammortizzatori Öhlins TTX36 pressurizzati e dotati di serbatoio separato, completamente regolabili sia all'anteriore che al posteriore. Questi componenti offrono un'escursione ruota generosa, con 114 mm per l'asse anteriore e 145 mm per quello posteriore, ideale per assorbire le asperità stradali senza sacrificare la precisione di guida. La frenata è affidata a un impianto di altissimo livello composto da pinze Brembo Stylema a quattro pistoncini che agiscono su doppi dischi semiflottanti da 330 mm, il tutto assistito dalla tecnologia ABS KIBS.
L'estetica della TERA è un trionfo di materiali nobili, dove il carbonio e l'alluminio lavorato a CNC definiscono linee muscolose ma funzionali. La tecnologia di bordo è completissima. Include il sistema KCMF per la gestione della funzione di curva, il controllo di trazione KTRC a tre modalità, il Launch Control e il cambio rapido bidirezionale. Con una sella posta a 820 mm di altezza e un serbatoio da 22 litri, la Tesi H2 TERA si presenta come una moto totale, capace di offrire prestazioni da record e un comfort inedito nel panorama delle hyper-naked.
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