In Arabia Saudita sta sorgendo un circuito futuristico: lo Speed Park Track Qiddiya. Sono tuttora in corso i lavori per la realizzazione dell'impianto che porta la firma di Hermann Tilke coadiuvato dall'esperienza tecnica di Alex Wurz. Insieme stanno dando vita ad un percorso ibrido che fonde il fascino tecnico di un tracciato permanente con il dinamismo frenetico di un circuito cittadino.
La pista si snoda attraverso il tessuto urbano di Qiddiya, integrandosi perfettamente con le infrastrutture circostanti e offrendo scenari che sembrano usciti da un videogioco. Per esaltare la guida e lo spettacolo, il tracciato si percorrerà in senso antiorario, una scelta che aumenta la sollecitazione fisica per i piloti e rende ogni sorpasso ancora più adrenalinico.
Il cuore pulsante dell'opera è la sezione denominata The Blade, una staccata monumentale che rappresenta il vero pezzo forte del progetto. Questo capolavoro di ingegneria vede il nastro d'asfalto sollevarsi dal suolo fino a raggiungere l'altezza vertiginosa di 70 metri. Questa curva a sbalzo è illuminata da un sistema a LED dinamico che enfatizza l'impatto emotivo.
Oltre all'aspetto scenico, di rilievo pure quello sportivo. I piloti si troveranno ad affrontare pendenze che raggiungeranno i 108 metri di dislivello complessivo, una sfida fisica e mentale che metterà alla prova anche i campioni di
Formula 1.
Il tracciato si compone di 21 curve totali che alternano staccate violente a settori fluidi e velocissimi, alcuni dei quali corrono parallelamente al Falcon’s Flight, la montagna russa più veloce del pianeta situata nel vicino parco Six Flags. Questa vicinanza fisica tra diverse forme di velocità crea un distretto dell'intrattenimento unico al mondo, dove la competizione motoristica diventa parte di un ecosistema più ampio.
L'esperienza per gli spettatori è stata totalmente rivoluzionata rispetto ai canoni tradizionali. Al posto delle classiche e statiche tribune, lo Speed Park Track propone un concetto di visione diffusa e immersiva. Le persone potranno seguire la corsa da terrazze panoramiche, skybox di lusso e balconate integrate negli edifici adiacenti. Godranno così di una prospettiva privilegiata che abbraccia non solo la pista, ma anche l'imponente scenario naturale delle scogliere di Tuwaiq.
La struttura è pensata per essere un polo attivo tutto l'anno. Grazie ai suoi 80 garage modulari e alle molteplici configurazioni del tracciato, l'autodromo ospiterà car club, scuole di pilotaggio avanzate e centri di ricerca tecnologica. Lo Speed Park Track diventerà il fulcro della visione saudita per un futuro basato sull'eccellenza e sulla diversificazione economica.
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