Phillip Island test 3: Jake Dixon rovinosa caduta, Honda resta senza piloti!

Superbike
martedì, 17 febbraio 2026 alle 4:55
Jake Dixon rovinosa caduta nel secondo giorno di test Superbike in Australia: Honda senza piloti!
Colpo di scena nella terza sessione dei test Superbike in corso a Phillip Island (Australia): Jake Dixon è volato via alla curva undici, una delle più veloci. Per le ferite riportare non potrà correre il round d'apertura del Mondiale, il prossimo week end.
Il pilota británnico ha percorso un solo passaggio, prima di incappare nell'incidente costatogli la frattura del polso sinistro e una contusione al gomito dello stesso arto. Dopo i controlli nel centro medico del circuito, è stato trasportato all'ospedale di Melbourne per controlli più approfonditi. La botta è stata molto seria, la curva undici è la velocissima sinistra che immette sul rettilineo d'arrivo. Nella prima giornata di collaudi Dixon era andato molto forte: nono tempo, a soli 1"1 dal capofila Nicolò Bulega.

Honda senza i piloti titolari

Jake Dixon, 30 anni, arriva dalla Moto2 e il prossimo fine settimana avrebbe dovuto fare il suo debutto nel Mondiale Superbike. Bene che vada, a questo punto se ne riparlerà fra un mese, a Portimao, prima tappa europea del campionato. Per Honda HRC è un guaio molto grosso, perchè con la defezione di Dixon resta senza piloti titolari. Il thailandese Somkiata Chantra infatti si era già autoeleminato cadendo il mese scorso in allenamento sul tracciato di Sepang, fratturandosi entrambe le braccia. Al momento la formazione ufficiale del più grande costruttore del Mondo è in pista soltanto con i tester Tetsuta Nagashima, sostituto di Chantra, e Ryan Vickers. Doveva essere l'annata della riscossa, e invece per la Honda comincia tutto in terribile salita.

Jonathan Rea non è nei piani

E' difficile che Honda riesca a trovare un'alternativa a Dixon in tempo per il week end. L'opzione potrebbe essere Jonathan Rea, che dopo aver annunciato il ritiro dalle competizioni, sta aiutando Honda HRC nel complicato sviluppo della CBR-RR. Il sei volte iridato è sceso in pista il mese scorso, sul bagnato, sia a Jerez che Portimao. Ma di correre a Phillip Island, almeno al momento, non se ne parla. E' assai probabile che Rea giudichi questa molto ancora lontana dal vertice, quindi un ritorno una tantum sarebbe in tono minore. Inoltre l'anno scorso, proprio nei test d'inizio settimana, Jonathan Rea cadde ad altissima velocità alla curva tre, con la Yamaha che atterrò pesantemente sul piede, frantumandolo. Un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi. A 38 anni Rea non ha alcuna voglia di esporsi a rischi simili.

Bulega sempre più veloce

Intanto per la Ducati questi collaudi australiani vanno avanti con il vento in poppa. In una mattinata perfetta dal punto di vista meteo (28 °C aria, 27 °C asfalto) Nicolò Bulega è sceso fino a 1'28"880, sei decimi più veloce rispetto al riferimento del giorno precedente. Ottimi riscontri anche per Yari Montella, secondo con la Ducati Barni, e Axel Bassani, che continuare a guidare le operazioni nel box di una Bimota in grandissimo spolvero, nonostante il gap in velocità massima. Buonissimi riscontri anche per Lorenzo Baldassarri, quinto crono: l'apprendistato in Ducati Go Eleven sta continuando come meglio non si potrebbe. Seconda scivolata australiana per Stefano Manzi, alla curva due: il pilota Yamaha GRT è OK.
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