Valentino Rossi al Ranch di Tavullia

Valentino Rossi, vento di Tavullia in direzione Borgo Panigale

Il futuro di Valentino Rossi da pilota MotoGP resta in dubbio. Ma la certezza è il suo team VR46: la stretta di mano con Ducati resta molto plausibile.

22 maggio 2021 - 9:14

19° nel Mondiale dopo le prime cinque gare: Valentino Rossi vuole attendere prima di dare un responso sul futuro. Ad oggi nessun dialogo con Petronas SRT e Yamaha per prendere una decisione. “Insieme a Petronas pensiamo di aspettare la prima metà del campionato e se i risultati sono buoni vedremo se potremo continuare. Quello era il programma e non abbiamo parlato“, ha chiarito a Le Mans. D’altronde molto potrebbe dipendere dal futuro del suo team VR46 che approderà in MotoGP nel 2022. Nella poco probabile ipotesi che dovesse legarsi alla casa di Iwata, non è da escludere che continui anche il prossimo anno. Senza dover mettere conto a nessuno, a cominciare da quella fetta di opinione pubblica a dir poco critica.

Ducati-VR46 matrimonio preferenziale

Nonostante Davide Tardozzi abbia parlato di una trattativa che è ancora lontana dall’andare in porto, al momento il vento soffia verso Borgo Panigale. Da qui al week-end di Catalunya ogni pronostico è sovvertibile. Lo sa benissimo il veterano Valentino Rossi: “Tutto cambia molto velocemente in MotoGP“, ha ripetuto in più di una occasione dall’inizio del campionato 2021. Non solo in pista, ma anche negli equilibri del paddock. Le parole del team manager Ducati sembrano più una presa di posizione su alcuni punti del contratto. D’altronde quando si tratta del futuro di Franco Morbidelli, il Dottore chiosa: “Mi piacerebbe moltissimo che Morbidelli corresse con la nostra squadra, ma sta molto bene con Petronas. Penso che continuerà lì o merita una squadra ufficiale“. Alla fine la scuderia Aramco con base a Tavullia dovrà accettare alcune richieste di Borgo Panigale, poi nel futuro si vedrà…

E da qui alle prossime settimane Valentino Rossi deve anche sistemare la sua posizione… o darci un taglio come pilota. Il gruppo al lavoro nel box #46 è compatto. “Secondo me, lavoriamo bene nel box. Da parte mia stiamo facendo un buon lavoro con David, Matteo e Idalio“. 71 i punti che lo dividono dal leader e collega di marca Fabio Quartararo. Difficile fare pronostici, ma il 42enne ritorna a guardare la Rossa emiliana. “Quest’anno le Ducati sono molto forti, soprattutto il team ufficiale. Perché con Jack Miller e Pecco hanno due piloti in ottima forma… Tuttavia è difficile dire cosa accadrà nelle prossime gare perché“. Ma a proposito di “guerra” all’holeshot, come la pensa Vale? Lui preferisce impiegarlo solo alla partenza, con la M1 dotata solo del sistema al posteriore. “Per me è un sistema nuovo, che dà una strana sensazione quando guidi. Per questione di sicurezza, averla o meno non cambia molto“.

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