MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi e il grado di felicità: famiglia, gare e risultati

Valentino Rossi vive la stagione MotoGP più difficile della sua carriera. E ammette: "Gare e risultati sono importanti per la mia felicità".

21 ottobre 2020 - 8:58

Valentino Rossi vive la sua seconda quarantena del 2020 a Tavullia. Salterà anche il prossimo appuntamento MotoGP di Aragon per un totale di sei ritiri stagionali, mai peggio di così. A sua disposizione avrà appena tre gare per cacciare i fantasmi dell’ultimo contratto, del resto il rinnovo per il 2022 passa anche da questo finale di Mondiale. Il motore in fumo a Jerez, tre errori consecutivi e infine la positività al Coronavirus hanno costellato negativamente questo campionato.

La felicità per le gare

Le più grandi soddisfazioni stanno arrivando dalla sua Academy, sebbene l’ultimo Gran Premio al MotorLand si è rivelato una debacle per tutti. Una volta dimessosi dalla MotoGP l’attenzione di Valentino Rossi sarà concentrata interamente sui suoi allievi e forse ad un team VR46 in classe regina. Il desiderio è rimandare il suo ruolo da manager… “Le gare e i risultati sono elementi importanti per determinare il mio livello di felicità – ha detto a Superbikeitalia.it -. Oggi posso dire di avere una vita felice grazie alle persone intorno a me, i veri amici con cui sono cresciuto. Ho un buon rapporto con la mia famiglia, ho due fratellini con i quali mi piace passare il tempo. Quindi ciò che mi dà più felicità sono i risultati delle gare. Se vinco sono felice, se non vinco non sono così felice“.

Il futuro di Vale è l’Academy

Nel futuro prossimo l’obiettivo sarà portare alla vittoria i suoi allievi e magari creare un team in grado di accoglierli in MotoGP. L’ipotesi più plausibile è che si tratti di una squadra satellite con Suzuki. “Sono consapevole di quanto sia difficile mantenere queste squadre attive e funzionanti, perché ci vogliono molti soldi. Quanto a me, sono orgoglioso del lavoro di squadra. In questo momento preferisco essere un pilota e correrò anche la prossima stagione. Quando deciderò di smetterla, ci dedicherò più tempo. Ma ora non ci penso – ha aggiunto Valentino Rossi -. Cerchiamo di farli diventare uomini, non vogliamo trattarli come bambini. Mi restituiscono molto, perché mi sento più giovane quando mi alleno con loro. Senza dubbio è un grande progetto e ci stiamo divertendo molto“.

Foto: Getty Images

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