MotoGP, Pecco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia: “Guido la Ducati diversamente dagli altri”

Pecco Bagnaia nuovo leader del campionato MotoGP. Merito di uno stile di guida perfezionato nel 2020 e durante la preparazione invernale al Ranch.

10 maggio 2021 - 11:16

Ducati ha scommesso su Pecco Bagnaia sin dall’inverno del 2017, prima che diventasse campione Moto2 l’anno dopo. Esordio in MotoGP con Pramac Racing nel 2019, quando in veste di rookie ha conquistato tre top-10. Tanti alti e bassi nella stagione 2020, a causa di un brutto infortunio rimediato nelle prove libere a Brno. Unica gioia il podio di Misano, il primo in classe regina, poi un finale di campionato deludente. Tanto che a Borgo Panigale avevano puntato tutto su Jack Miller come pilota di punta, prima di ritrovarsi un Pecco leader di classifica dopo Jerez.

Grazie a due podi e un sesto posto, l’allievo della VR46 Academy comanda il Mondiale alla vigilia del GP di Le Mans. Buona parte del merito va al suo stile di guida pulito, capace di pennellare le curve un po’ come faceva Jorge Lorenzo prima dell’addio a Ducati. Ci sono margini di miglioramento nella gestione delle gomme, ma rispetto ai colleghi di marca riesce a spremere di più nella seconda parte di gara. Quando pare condannato a restare fuori dalla zona podio, ecco che riesce a trovare la marcia in più per compiere sorpassi e inseguire il pilota al comando. “L’anno scorso ho iniziato a guidare la Ducati in modo diverso. Adesso capisco meglio cosa fare dopo aver faticato molto nella seconda metà della stagione MotoGP 2020“.

Lo step personale di Pecco

Merito anche della preparazione invernale al Ranch, della pressione scaturita dall’ingresso nel team factory. Il 2021 potrebbe essere l’anno della consacrazione per Pecco Bagnaia in MotoGP. “E’ stato difficile adattarmi. Forse tutto il lavoro durante l’inverno, l’allenamento in palestra e con i ragazzi dell’accademia mi hanno dato ulteriore motivazione e fiducia. Nella prima gara in Qatar ho cercato di proteggere le gomme. In questa gara ho imparato che dovevo usare le gomme in modo diverso. Una settimana dopo ero più veloce, ma ho sbagliato e così ho perso la possibilità di vincere“.

La Ducati GP21 gli consente di esaltare accelerazione e frenata, forte di un possente V4 che permette di bruciare gli avversari sui rettilinei. La percorrenza in curva non sembra più un problema come ai tempi di Dovizioso e Petrucci. Lo stile di guida ha il suo peso, così come l’evoluzione dell’ultimo prototipo. “Posso frenare molto forte e affrontare le curve con più velocità delle altre Ducati. È una cosa che ho imparato nei due anni precedenti“, ha aggiunto Pecco Bagnaia. “Ho combinato lo stile di guida Ducati con il mio. È una combinazione che funziona bene al momento. Se guardi i dati, è completamente diverso da quello degli altri piloti Ducati“.

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