MotoGP, Pecco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia: “All’inizio con Ducati cadevo sempre”

Pecco Bagnaia resta in corsa per il titolo MotoGP, anche se la rincorsa a Fabio Quartararo resta difficile. Ma adesso è il perno centrale del team Ducati.

13 ottobre 2021 - 20:55

Pecco Bagnaia probabilmente non riuscirà a prendersi il titolo MotoGP, ma ha guadagnato un ruolo centrale nel box Ducati. Dall’esordio in classe regina nel 2019 sta vivendo la sua migliore stagione, con 2 vittorie e 5 podi che gli valgono il secondo posto in classifica. Il primo anno da rookie non ha portato soddisfazioni, sette zeri in 18 gare. Nel 2020 ha fatto intravedere qualche guizzo da fuoriclasse, ma nelle prove libere di Brno ha riportato la frattura di tibia e perone. Il campionato 2021 si è subito aperto con tre podi nelle prima quattro gare, sempre in zona punti ad eccezione dello zero al Mugello, in forte crescendo dopo la pausa estiva.

Mentalità, frenata e cambi di direzione

Adesso Bagnaia sembra diventato padrone della Desmosedici. “Quando ho iniziato con la Ducati cadevo sempre. Le mie sensazioni non sono mai state molto buone. Ho provato a spingere, ma il mio stile di guida non si adattava bene perché in Moto2 andavo sempre molto veloce nelle curve“, spiega il pilota della VR46 Academy ai microfoni di MotoGP.com. Con il passaggio al team factory è cambiato anche l’approccio ai week-end di gara. “L’anno scorso ho fatto delle belle gare, credo due o tre, ma quest’anno credo di aver cambiato un po’ la mia mentalità sulla moto“.

Serviva anche uno scossone psicologico con la prima vittoria in MotoGP ed è arrivata ad Aragon. Si è ripetuto a Misano, ad Austin ha conquistato un podio. La chiave della svolta sta nella frenata. “Ora posso fermare molto bene la moto e mi sento molto bene. Inoltre, adeguo la configurazione della mia Ducati al mio stile di guida in percorrenza di curva. La nostra moto non è così veloce al centro della curva – conclude Pecco Bagnaia -. Ma quest’anno abbiamo fatto un buon lavoro e ora la moto è più fluida in curva“.

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1 commento

FRA 1988
22:25, 13 ottobre 2021

Crescita esponenziale o Miller un pò troppo sopravvalutato? Io opterei per entrambe le soluzioni.
Bagnaia aveva bisogno di fare esperienza in una
moto complicata come la Ducati di 3 stagioni fa( 2019). Il 2020 ha fatto vedere sprazzi di buone cose alternato da errori in serie. Quest’anno ha fatto un salto di qualità, ma dal prossimo anno dovrà mantenere lo status di prima guida fin dal primo gp. Non sono ammessi passi falsi contro Quartararo e Marquez.

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