MotoGP, Santi Hernandez: "Marc Marquez più aggressivo con la Honda"

MotoGP
giovedì, 10 ottobre 2024 alle 13:51
marc marquez 4
La vita sportiva di Marc Marquez è cambiata con il passaggio da Honda a Ducati all'inizio di questa stagione MotoGP. Dopo una prima fase di adattamento iniziale, il pluricampione ha inanellato una serie di ottimi risultati: sette podi e una vittoria nelle Sprint, sei podi e due vittorie nelle gare della domenica. Una doppietta trionfale sul circuito di Aragon ha alzato l'asticella delle aspettative, specie in vista dell'imminente salto nel team Ducati factory. A parlare di lui è una persona che lo conosce molto bene: l'ex capotecnico e amico Santi Hernandez.

La metamorfosi ducatista

Per Marc Marquez è stato difficile abbandonare la nave Hrc per mettersi in sella alla Desmosedici, dopo sei titoli iridati con l'Ala dorata. Ha però avuto il coraggio di cambiare drasticamente la sua carriera, avendo fiutato le grosse difficoltà nel box del costruttore giapponese. L'arrivo nel team Gresini l'ha costretto a reinventare il suo stile di guida, adattandosi a una moto completamente diversa e affrontando una nuova sfida.
Santi Hernandez, che ha lavorato con Marquez per un decennio, descrive la sua guida come “spettacolo puro”, ma nota un cambiamento. "Con la Honda era un pilota molto più aggressivo - spiega a Dazn -. Negli ingressi in curva lo si vedeva muovere molto il corpo per potenziare la frenata. Ora vediamo un Marc molto più stabile, con una guida più fluida".

La fame di Marc Marquez

Le numerose cadute, rimediate soprattutto nella prima parte del campionato MotoGP, fanno parte del processo di adattamento alla Ducati, la ricerca del limite che aiuta a comprendere meglio il carattere della moto. "Vedo ancora il suo DNA, ma lo vedo più calmo, studia molto di più la situazione di gara - prosegue Santi Hernandez -. L'esperienza non gli fa avere fretta in molti momenti".
Nonostante gli alti e bassi, il tecnico spagnolo è convinto che Marc Marquez abbia ancora un'insaziabile fame di vittoria. "Il giorno in cui Marc perderà il suo DNA, sarà uno dei tanti. Ma adesso ce l'ha ancora". E il prossimo anno dovrà dimostrare di essersi meritato il rosso ufficiale della Ducati puntando dritto al titolo mondiale.

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