MotoGP, Jorge Martin avverte: "Un'arma che spero di non usare"

MotoGP
martedì, 24 settembre 2024 alle 10:42
jorge martin 9
Jorge Martin rinsalda il suo primato in classifica nel campionato MotoGP dopo la gara di Misano-2. All'ultimo giorno manca la vittoria per un sorpasso di Enea Bastianini che fa ancora discutere, ma la Direzione Gara non è intervenuta. A sei gare dal termine del Motomondiale il madrileno del team Pramac inizia ad accarezzare il sogno iridato e affila le armi per lo sprint finale.

Manovra regolare o no?

La manovra di Bastianini all'ultimo giro del GP di San Marino rischia di diventare un pericoloso precedente. In conferenza stampa il leader del Mondiale MotoGP era piuttosto arrabbiato nei confronti del compagno di marca e del FIM Panel. "Penso che non ci fosse spazio per fare quella mossa", ha sostenuto Jorge Martin. "Non ha molto senso continuare a parlarne perché non cambierà nulla. Ma di sicuro penso che avrei meritato quella vittoria. Almeno se fai una manovra, falla pulita e non toccarmi".
Il regolamento della FIM, all'articolo 1.21.2, afferma: "I piloti devono guidare in modo responsabile, senza mettere in pericolo gli altri concorrenti o partecipanti o ottenere un vantaggio ingiusto, sia in pista che nella pitlane. Qualsiasi violazione di questa regola può essere sanzionata dagli Steward della FIM MotoGP". La formulazione di questa regola è troppo ambigua per coprire le regole di ingaggio in MotoGP. Per quanto riguarda "ottenere un vantaggio ingiusto", il sorpasso di Bastianini è stato reso più facile dal fatto che il contatto ha portato Martin fuori pista.
Ma qualsiasi manovra che si traduce in un contatto può essere considerata "causare pericolo"? O è pericoloso solo se una mossa si traduce in un incidente? In verità c'è una mancanza generale di trasparenza pubblica per quanto riguarda il modo in cui gli steward prendono le loro decisioni. Stavolta tutto a vantaggio dello spettacolo...

L'allungo in classifica di Jorge

Tutto sommato per il pilota Pramac sono punti molto preziosi, considerando la caduta di Pecco Bagnaia. Meglio mettere da parte le polemiche e pensare all'obiettivo principale. "Ovviamente volevo la vittoria e non mi importava, ma con Pecco (in pista) si parlerebbe solo di 9 punti. Quindi questa situazione è migliore. Soprattutto mi resta il fatto di essere stato più forte di lui in pista. Questo è importante, essere stato uno dei più veloci e avere la possibilità di vincere alla fine. Sono contento del risultato".

Testa all'obiettivo finale

Fino ad un anno fa la reazione di Jorge Martin sarebbe stata probabilmente diversa. Adesso la concentrazione è tutta sul titolo MotoGP, facendo leva sulla maturità psicologica acquisita. "Ci ho lavorato molto in questi anni. Ti direi che se fosse accaduto l'anno scorso, sarei arrivato al parco chiuso e sarebbe stata una situazione diversa. Ma penso che l'ego non ti porti da nessuna parte. Dobbiamo restare calmi, essere consapevoli di ciò che può accadere e dell’importanza che abbiamo in questo momento nel nostro sport. Guardo le cose positive, guardo a come migliorare, a come rimanere concentrato sul mio obiettivo finale. Per questo non devo combattere quando finisco la gara".
Vietato sbagliare nelle prossime sei gare che vanno dal GP d'Indonesia a quello di Valencia, meglio restare fuori da ogni tafferuglio mediatico e in pista. "Non mi considero un pilota che cerca il contatto. Di solito non ho contatti con nessuno, ma è chiaro che se in qualche situazione dovessi utilizzarlo, la Direzione Gara non potrà fare nulla. Alla fine è un'arma che ho salvato. Non credo che la userò e spero di non doverla usare. Ma è chiaro che se domenica non c'è stata la sanzione, non ci sarà neppure la prossima volta". A buon intenditori poche parole...

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