Fuori dalla zona punti al Montmelò e penultimo nella
classifica generale della stagione 2024 di MotoGP. Un bilancio mortificante per il campione del mondo 2020
Joan Mir, in attesa di provare qualche novità per la sua Honda RC213V nel test ufficiale di domani. Grazie al nuovo regolamento sulle concessioni, la Casa giapponese ha avuto carta bianca in materia di sviluppo durante l'anno. Ma non si sono visti grandi passi in avanti e l'Ala dorata risulta ultima nella classifica costruttori.
I problemi irrisolti della RC-V
L'ultimo GP di Barcellona segna anche la fine di un rapporto storico tra Repsol e Honda dopo 25 anni di successi. Le loro strade si dividono dopo tante vittorie e gli ultimi anni di insuccessi, cominciati dopo l'infortunio di Marc Marquez nel 2020. Da allora HRC ha perso la bussola e si è ritrovata a dover inseguire i costruttori rivali nel campionato MotoGP. La caduta di
Joan Mir al settimo giro nella gara domenicale è un po' lo specchio dell'annus horribilis ormai alle spalle, con una RC-V in preda al panico evolutivo. Il vero volto drammatico è che non si ripone nessuna fiducia nel test MotoGP del 19 novembre al Montmelò.
Il bilancio post gara di
Joan Mir è quasi lapidario. "
In questo fine settimana abbiamo fatto un piccolo passo avanti, ma abbiamo sempre gli stessi problemi. Se non li risolviamo ci ritroveremo nella stessa posizione, questa è la realtà. Nella Sprint ho avuto problemi di vibrazioni che non mi hanno permesso di essere competitivo come penso di poter essere. In gara mi è successa la stessa cosa, ho cercato di superare questo problema frenando più tardi, entrando nelle curve in un modo più rischioso, e l'ho fatto fatto per sei giri. Questo per me è già un traguardo".
Vibrazione, grip e potenza
All'orizzonte non ci sono grandi cambiamenti, la pausa invernale sarà fondamentale per l'evoluzione della moto. In attesa dell'arrivo di Romano Albesiano e Aleix Espargaro che, in breve tempo, non possono fare miracoli, in un campionato sempre in evoluzione come la MotoGP. "Spero sempre che la situazione cambi, che i problemi non siano gli stessi. Ingenuo da parte mia, a volte penso che si possa cambiare. La realtà è che se non porti nulla per migliorare questa vibrazione, nessuno ci toccherà con la bacchetta magica e risolverà i problemi. Se non porti niente, non posso fare altro"
Tra meno di 24 ore proverà una prima versione della Honda 2025. "Non vedo l'ora di fare il test di martedì, ma se devo essere sincero speravo di provare più cose. Non cambierà molto, sono onesto, vorrei dire diversamente, ma è la realtà. So che la Honda sta lavorando, ma non credo che arriveranno altre cose".
Joan Mir sembra quasi stanco di attendere... "A
volte aspetti, aspetti… e ti disperi. Questo è quello che bisogna evitare, non disperare, lavorare e soprattutto dare informazioni chiare ai giapponesi. Se eliminiamo le vibrazioni siamo in top 10, se mi danno qualcosa per migliorare il grip ci avvicineremo alla top 5. E se miglioriamo il motore e cose del genere sarà un altro passo avanti. Ci sono tre cose da migliorare, e mi auguro, per il mio futuro qui, che l'anno prossimo questa situazione cambi".
Foto Box Repsol