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MotoGP: Il primo successo di Mir e Suzuki ad un passo dalla storia

A Valencia arriva il primo trionfo di Joan Mir. Il leader MotoGP allunga, Alex Rins completa la doppietta Suzuki. Il colpaccio è davvero ad un passo.

8 novembre 2020 - 16:07

Cosa si può dire di Suzuki se non che si sta rivelando una stagione trionfale. Con il primo successo MotoGP di Joan Mir ora è stato compiuto addirittura un grande passo verso il titolo mondiale! L’ultima corona piloti è arrivata con Kenny Roberts jr nel 2000, il maiorchino può scrivere un altro bel capitolo di storia 20 anni dopo? Non possiamo fare altro che sottolineare intanto lo straordinario lavoro degli uomini della casa di Hamamatsu, che con lui e con Alex Rins, ora 2° nel Mondiale, stanno ottenendo un capolavoro dopo l’altro. Non dimentichiamo anche il tester Sylvain Guintoli, più (lo ripetiamo) tutti gli uomini al lavoro dietro le quinte. Ormai sono tornati stabilmente al vertice dal rientro nella classe regina (2015, dopo il ritiro avvenuto a fine 2011).

Suzuki per la storia

Guardiamo qualche dato: dal 1982 Suzuki non conquistava una doppietta (Gran Premio di Germania, Randy Mamola e Virginio Ferrari). In quello stesso anno è arrivato anche l’ultimo titolo costruttori, mentre per quanto riguarda il campionato a squadre non c’è mai stata una corona iridata. Come detto poi, l’ultimo iride piloti è di 20 anni fa. Suzuki al momento è al comando in tutt’e tre le classifiche! Ricordiamo poi che in questo 2020 ricorre il 100° anniversario dalla fondazione, il 60° anniversario poi dal debutto nel Campionato del Mondo (1960, Tourist Trouphy, classe 125cc, un team tutto giapponese con Toshio Matsumoto, Michio Ichino e Mitsuo Itō).

 

Joan Mir: “Ora ho capito questa moto”

“Eravamo competitivi in tutte le gare, era solo questione di tempo” ha dichiarato il fresco vincitore a motogp.com a gara conclusa. “Era una vittoria che poteva arrivare già in Austria… Ma è il momento migliore, e non perché qualcun altro ha sbagliato, ma solo perché eravamo veloci. Alex stava tenendo un passo davvero rapido, mi sono messo dietro perché passarlo era rischioso. Quando è andato lungo ho colto l’occasione e ho cominciato a spingere. Ho visto che avevo qualche decimo in più, così sono riuscito a vincere.”

“Quest’anno ho capito come usare questa moto ed una MotoGP in generale.” Ora mancano due gare alla fine: il margine è rassicurante, ma non bisogna commettere alcun errore. “Ora dobbiamo essere intelligenti: abbiamo un buon vantaggio, il campionato è messo bene, ma dobbiamo continuare il lavoro fatto finora.” Ma il sorriso che si può immaginare sotto la mascherina la dice lunga: Joan Mir è carico, pronto a lasciare il segno anche nelle prossime due gare.

Alex Rins: “Continuiamo a lottare” 

Se non si fosse infortunato ad inizio stagione, sarebbe un 1-2 Suzuki ben più ravvicinato in ottica mondiale. Il #42, come il compagno di box, sta vivendo un periodo memorabile da quando la spalla si è (più o meno) sistemata. Oggi è mancato qualcosina per contendere la vittoria al compagno di box, ma è sempre lì ed ora si è assicurato la seconda piazza in classifica mondiale. “Dopo tutto quello che è successo quest’anno, non è male avere gli stessi punti di Quartararo!”

Si intravvede chiaramente anche il suo sorriso sotto la mascherina. “Sono altri 20 punti” ha sottolineato. Riguardo poi al sorpasso determinante di Mir su di lui, “Ho commesso un errore con le marce. Ne ho messa una invece di toglierla” ha ammesso a Sky Sport MotoGP. “Sono andato lungo e Joan mi ha superato. Ho cercato di tenere il suo ritmo, ma era davvero difficile e giro dopo giro è riuscito a scappare. Ora ha un bel margine, ma noi continuiamo a lottare. Dobbiamo poi lavorare per il prossimo weekend: devo migliorare sul finale di gara.”

Foto: Team Suzuki Ecstar

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