Jorge Martin ha scritto una pagina di storia proclamandosi campione del mondo MotoGP insieme al team satellite Prima Pramac. Una favola dal finale dolce-amaro, con la squadra di Paolo Campinoti che dal prossimo anno sarà cliente Yamaha e con il neo campione passato all'Aprilia. Calato il sipario sul Mondiale parla Fonsi Nieto, Rider Performance Director, entusiasta per l'impresa portata a termine.
Martin e Pramac campioni grazie a Ducati
Da premettere che Ducati non ha mai fatto nulla per ostacolare l'ascesa al trono iridato di 'Martinator' e di questo va dato onore. Il pilota madrileno e il suo team si aspettavano qualche "imprevisto" nelle ultime gare, invece no. "Ringrazio la Ducati per non aver fatto nulla contro di noi, nessuno se lo immaginava. Tutti credevano che accadesse qualcosa di strano negli ultimi GP, ma sono stati molto nobili e questo è da ammirare", ha dichiarato il nuovo campione della classe MotoGP. Per gran parte il merito va tutto a Jorge, per la maturità psicologica e l'eccellenza atletica dimostrate nel corso della stagione, riuscendo a spuntarla su un avversario davvero ostico come Pecco Bagnaia.
Degno di massima lode il team Pramac, rimasto unito anche quando le notizie di mercato estive rischiavano di dissolvere l'ottimo lavoro svolto fino ad allora. Quattro anni insieme a Jorge Martin coronati dal sogno iridato, nonostante tanti momenti difficili. Due su tutti: "
La caduta in Portogallo e la promozione di Bastianini (nel team ufficiale).
Quella ha fatto male più di quella di Marquez", ha raccontato Fonsi Nieto nel live show di Nico Abad. "
Come hanno potuto non prendere Jorge con quello che stava facendo e preferire Bastianini?".
L'ascesa di Marquez in Ducati
Diverso il discorso di
Marc Marquez, promosso in Ducati factory al posto di Jorge Martin, quando tutto sembrava remare a favore dell'alfiere Pramac. "
Riesci a fartene una ragione perché è Marc, ha otto titoli mondiali ed è una bestia. Ma mi soddisfa il fatto che Jorge ha vinto questo Mondiale MotoGP con Marquez in pista con una Ducati, con Pecco ad alti livelli e vincitore degli ultimi due titoli. Beh, li ha battuti tutti, uno contro uno".
Il fenomeno di Cervera si è rivelato utile in certe circostanze, soprattutto con i suoi dati a disposizione nei vari box Ducati. "
Devi sempre contare su Marc, anche se è a casa a guardare le gare", ha scherzato l'uomo Pramac. "
Abbiamo avuto la sua telemetria, sebbene la sua moto fosse un po' meno competitiva di quella di Jorge... Perché frena come un animale e tante volte, guardando i dati, mi chiedevo come fosse possibile per un giro intero. Hai presente un'auto quando piove con l'ABS? Marc Marquez lo fa senza nulla".
Foto Pramac Racing