Prima ha riportato Yamaha a riconquistare il titolo mondiale Superbike che le mancava dal 2009, poi ha portato in trionfo per la prima volta BMW:
Toprak Razgatlioglu è l'uomo delle imprese. Il talento più cristallino della griglia, colui che probabilmente è capace di fare la differenza con qualsiasi moto tra le sue mani. Le super concessioni hanno dato un aiuto nella crescita della M 1000 RR, che nel 2023 non aveva ottenuto nessun podio, però i meriti del turco vanno assolutamente riconosciuti.
Razgatlioglu spera ancora nella MotoGP
Certamente nel 2025 lo vedremo ancora lottare per la corona iridata SBK, lo farà senza super concessioni e con una M 1000 RR aggiornata che deve ancora provare. Il test ad Aragon è saltato causa pioggia e BMW spera di riuscire a organizzarne uno prima di Natale per dare l'opportunità a Razgatlioglu e Michael van der Mark di prendere confidenza e dare le prime indicazioni agli ingegneri.
Il prossimo sarà un anno molto importante per Toprak, che si troverà a valutare e a decidere cosa fare nel 2026, dato che il suo contratto sarà in scadenza. Intervistato da
TRT World ha confermato che il suo sogno rimane quello di
andare in MotoGP: "
Ora sono felice nel paddock Superbike, ma ho anche il sogno MotoGP. Vorrei andarci dopo l'anno prossimo, però ho bisogno di un buon contratto. Non mi interessa essere il primo pilota turco in MotoGP, non è questo il mio sogno. Il mio sogno in MotoGP è fare dei podi, vincere e magari essere campione del mondo. Vedremo. Penso che dopo quattro-cinque mesi inizieremo a parlare del futuro. L'anno prossimo compirò 29 anni, sono quasi al limite".
Toprak, c'è un piano alternativo in SBK
Il due volte campione del mondo ambisce ancora a mettersi alla prova nella classe regina del Motomondiale e spera di ricevere l'offerta giusta nel 2025. Ovviamente, sta già pensando all'alternativa per il 2026: "Se non dovessi andare in MotoGP, avrei un piano differente. Nessun pilota ha vinto il mondiale SBK con tre marchi diversi...".
Il grande obiettivo di Razgatlioglu è fare il grande salto, il piano B è rimanere nella griglia Superbike con un brand diverso da BMW (e Yamaha) per provare a laurearsi campione e fare nuovamente la storia. Facile immaginare un'offerta della
Honda, che si era già fatta avanti nel recente passato e che probabilmente con uno come lui potrebbe fare un netto salto di qualità. HRC non trionfa nel WorldSBK dal 2007, quando si impose con James Toseland. Marchi alternativi sono
Kawasaki e
Bimota. Ha già corso con la Ninja nei primi anni nella categoria e adesso il
team ufficiale è gestito da Manuel Puccetti, che lo ha avuto con sé tra il 2015 e il 2019, tra loro c'è un rapporto di grande amicizia. Ci sarebbe anche
Ducati, oggi l'ipotesi meno probabile. Vedremo durante il 2025 cosa accadrà.
Foto: BMW