MotoGP, Carmelo Ezpeleta

MotoGP, Ezpeleta: “Rossi-Marquez 2015 più gestibile del Covid-19”

Carmelo Ezpeleta sa che sarà difficile organizzare una stagione MotoGP 2020. "Sarei felice di affrontare i fatti del 2015 piuttosto che questa emergenza".

24 aprile 2020 - 17:46

Carmelo Ezpeleta ha sul tavolo diverse ipotesi per pianificare la stagione MotoGP 2020. Dorna si ritrova a dover gestire una situazione a dir poco complicata e inedita, un problema di dimensioni planetarie. “La cosa più importante è la salute e sono felice che non arrivino brutte notizie dalla famiglia della MotoGP“, ha detto in una chat organizzata da ‘Diario AS’. Molte le idee al vaglio, ma bisogna fare i conti con l’attraversamento dei confini nazionali.

LE IPOTESI OTTIMISTICHE DI EZPELETA

Una partita di calcio è molto più semplice da organizzare in tempi di Coronavirus. Discorso diametralmente differente per un Gran Premio. “Abbiamo molte nazionalità e tutti dovremo spostarci da un posto all’altro. Sarà necessario vedere in ogni sito qual è la possibilità di fare gare e che tipo di gare ci permettono di fare“. Impossibile programmare una gara MotoGP prima di luglio. Sachsenring, Assen e Kymiring sono destinati ad essere cancellati. “La prima ipotesi è iniziare ad agosto a Brno o in Austria. Da lì seguire un programma che non è quello che abbiamo pubblicato finora e fare gare fino alla fine di novembre. Questa è la possibilità che ci piace di più e che ci permetterebbe di fare 12, 13 o 14 gare. La seconda possibilità è che non possiamo iniziare a luglio o agosto e pensare di iniziare a settembre, fino a metà dicembre“. In tal caso saranno possibili due GP sullo stesso circuito, ma in due fine settimana differenti.

MINI CAMPIONATO E PADDOCK RIDOTTO

Infine si potrebbe pensare ad un mini-campionato MotoGP, da disputare nei mesi di novembre e dicembre. “Ci concentreremo su due o tre circuiti facendo tre gare su ognuno“. Ovviamente in ogni caso si parla di gare a porte chiuse, numero di presenza ridotto al minimo. “Stiamo prendendo in considerazione una cifra di circa 1.200 persone che andrebbero a ciascun GP“. Ognuno verrà sottoposto a test prima e dopo le gare. “Questi numeri prevederebbero circa 40 persone per i team di fabbrica della MotoGP, 25 per i team satelliti, 20 per Moto2 e 15 in Moto3“. Resta da pianificare al meglio i luoghi di incontro, dove dormire e mangiare con le necessarie separazioni. “È una logistica molto complicata che stiamo proponendo ai governi dei luoghi in cui dovremmo andare, in modo che ci diano l’approvazione”. Non sono previsti giornalisti della carta stampata, ma solo la TV e un ristretto numero di fotografi. L’unica certezza è un test sul primo circuito al giovedì prima delle sessioni di venerdì e sabato..

I FATTI DEL 2015

Un bel problema da gestire per Carmelo Ezpeleta, considerando che i virologi parlano di probabile seconda ondata agli inizi dell’autunno. I fatti del 2015 tra Valentino Rossi e Marc Marquez erano ben poca roba rispetto alla situazione attuale… “Rispetto al disordine che abbiamo ora, il 2015 è stato vissuto come una stagione sul mare della pace“, ha scherzato il CEO della Dorna. “Lì sapevamo cosa stava succedendo, abbiamo visto dove si trovavano, cosa sarebbe potuto accadere, ecc.. L’esperienza ti dice che puoi sempre aspettarti qualcosa di più complicato. Sarei felice di avere questo problema ora“.

1 commento

Max75BA
18:08, 24 aprile 2020

…ottima gestione, complimenti…una gestione da monopolio iberico…

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