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MotoGP, Ezpeleta: “A Jerez minuto di silenzio per le vittime del Covid”

La MotoGP riparte, anche se con spalti vuoti. L'ipotesi è riempirli con messaggi importanti, ma non politici. A Jerez poi si osserverà un minuto di silenzio.

11 luglio 2020 - 13:05

Il Mondiale MotoGP ripartirà il 19 luglio, seguendo una ‘nuova normalità’. L’emergenza sanitaria mondiale ha portato a misure di sicurezza extra, tra controlli continui, distanze sociali e riduzione del personale del paddock. Oltre a questo, mancherà anche il pubblico sugli spalti per evitare assembramenti rischiosi. L’ipotesi è di riempirli con qualche messaggio socialmente utile, ma non di stampo politico. Prima del GP poi verrà osservato un minuto di silenzio per tutte le vittime del coronavirus.

Gran Premi annullati, piloti non europei che hanno avuto bisogno di permessi scritti per viaggiare… Il 2020 si sta rivelando particolarmente complesso a causa del Covid-19. Dorna, IRTA e tutte le altre parti coinvolte però hanno lavorato alacremente per mesi per riuscire a ripartire, considerando tutte le misure da adottare. In questi giorni per esempio piloti e personale vario stanno svolgendo tutti i test per arrivare a Jerez in regola. Ora si guarda anche a qualche metodo per ‘occupare’ le tribune inevitabilmente vuote.

“Abbiamo ancora tempo per prendere una decisione” ha dichiarato Carmelo Ezpeleta a Speedweek. “Ma siamo sempre aperti a nuove idee. Qualsiasi messaggio sugli spalti potrebbe apparire migliore dei posti vuoti.” In questi giorni per la F1 per esempio abbiamo visto scritte a tema antirazzista. Come detto, Ezpeleta vuole però evitare argomenti politici. “Abbiamo già chiarito ripetutamente che siamo contrari a qualsiasi tipo di razzismo. Non faremo niente di più” ha precisato.

Non mancano poi pensieri continui a tutto il personale medico, in prima fila in quella che il dottor Michele Zasa, responsabile della Clinica Mobile, non ha esitato a definire una Terza Guerra Mondiale. “Vorremmo ringraziare tutti i medici e il personale infermieristico, che hanno svolto un lavoro esemplare per tutti i malati di coronavirus.” Infine, un gesto da compiere a Jerez: “Osserveremo un minuto di silenzio per tutte le persone che sono morte a causa di questa malattia.”

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