MotoGP, Romano Albesiano

MotoGP, exploit Aprilia: c’è lo zampino di Ferrari e Lamborghini

Romano Albesiano, direttore tecnico Aprilia, sottolinea l'exploit della casa veneta in MotoGP. Merito anche dell'arrivo di ingegneri dal settore automobilistico.

12 agosto 2021 - 7:31

Anche se manca ancora il primo podio in MotoGP nessuno può negare che la Aprilia RS-GP21 abbia compiuto un decisivo step rispetto al passato. La crescita tecnica del prototipo è frutto di un cambiamento radicale ai vertici della casa di Noale, iniziata con l’arrivo di Massimo Rivola dal mondo della Formula 1. Ultimo posto nella classifica costruttori sin dall’esordio nel 2016, ma Aleix Espargarò si ritrovare a dover trainare in pista ogni responsabilità (sei volti in top-8 nelle prime dieci gare), con Lorenzo Savadori che ancora manca della necessaria esperienza.

Nona piazza in classifica MotoGP per il pilota di Granollers, reduce da una gara sfortunata in Styria in cui ha dovuto parcheggiare la moto per un guasto meccanico. Eppure la RS-GP21 inizia a dare fiducia, non solo ai giovani piloti della Moto2, ma anche ad atleti affermati come Maverick Vinales che ha scelto di correrci nella prossima stagione. “Alla fine abbiamo raggiunto un buon livello su quasi tutte le piste e siamo orgogliosi”, afferma il direttore tecnico di Aprilia Romano Albesiano. “Ci siamo concentrati sui punti deboli e siamo riusciti a eliminarne il 90%. Ora abbiamo una buona base per il futuro“.

Lo sviluppo tecnico della RS-GP

Nell’ultimo biennio i tecnici di Noale hanno lavorato molto sul motore passando al disegno V4 a 90°. La velocità non certo il punto di forza di questa Aprilia, ma ha guadagnato in altre aree, soprattutto in guidabilità. “Ora mancano due o tre anni senza grandi cambiamenti. Sappiamo che il successo nelle corse viene dal lavoro di precisione e non dalle rivoluzioni“, ha aggiunto Albesiano a Speedweek.com. Negli ultimi anni diversi ingegneri hanno lasciato le file del team veneto, ma altri sono arrivati da Suzuki, Ducati e, soprattutto, dal mondo dell’automobilismo: Lamborghini, Ferrari, Mercedes e McLaren. “Abbiamo persone intelligenti che hanno capito subito le difficoltà di sviluppare una moto. Molte persone credono che un’auto sia più complicata di una motocicletta, ma in molti settori è vero il contrario. Siamo molto felici che la fusione di queste culture sia super positiva per l’azienda“.

Non solo motore, ma anche aerodinamica, un altro settore fondamentale nella MotoGP di oggi. “Siamo stati in grado di testare alcune parti, come le nuove ali, sul modello precedente. Quindi avevamo già alcune informazioni quando abbiamo messo in funzione il veicolo completamente nuovo all’inizio della stagione – aggiunge il direttore tecnico Aprilia -. Negli ultimi anni l’aerodinamica ha giocato un ruolo sempre più importante in termini di equilibrio complessivo della moto. Il gruppo di progettazione ha dovuto capire come la meccanica e l’aerodinamica interagiscono in termini di equilibrio“.

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