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Ci avviamo al secondo evento della doppietta austriaca, ovvero l'11° appuntamento della stagione 2021. Certo mancano ancora parecchie gare alle fine del campionato (con un calendario ancora provvisorio), ma viene da farsi qualche domanda su
Fabio Quartararo. Il leader MotoGP non ha mai disputato un'annata mondiale come questa: da sottolineare una costanza invidiabile, che gli permette di assicurarsi un buon piazzamento anche su piste meno amiche a lui ed alla Yamaha. Sette podi in 10 gare, quattro sono vittorie: davvero un bottino notevole. Siamo sicuri che un Fabio Quartararo così in forma possa essere battuto quest'anno?
Ricordiamo che i suoi peggiori piazzamenti attuali sono il 13° posto a Jerez, a causa della sindrome compartimentale, ed il 6° posto al Montmeló, per sanzione dopo il noto problema alla tuta. Quindi per motivi 'esterni' che hanno condizionato il suo rendimento in gara. Nelle altre gare, come accennato, ha un ruolino di marcia impressionante, con un 5° posto nel GP inaugurale in Qatar come unico piazzamento giù dal podio. Per finire con il 3° posto di pochi giorni fa al Red Bull Ring su una pista storicamente poco apprezzata dalle Yamaha. Una costanza in zona podio che non s'è vista da nessun altro finora (Marc Márquez certo non può essere considerato, essendo ancora ben lontano dalla sua forma fisica ottimale).
Per citare i principali rivali iridati, ora diventati Johann Zarco e Joan Mir, vediamo quattro podi ciascuno e nessuna vittoria... È pur vero che il pilota francese sta già disputando una grande stagione. Oltre al fatto che l'anno scorso l'alfiere Suzuki ha messo a referto i suoi migliori risultati nella seconda parte di campionato. Ma viene da domandarsi se in questo 2021 ci sia qualcuno in grado di insidiare davvero il pilota Monster Yamaha... Quartararo ora è forte anche a livello mentale e il feeling con la M1 è ottimo: può davvero portare qualcosa di importante alla casa dei tre diapason. Qualcosa che non vince dal 2015, anno dell'ultimo trionfo iridato grazie a Jorge Lorenzo...
Foto: motogp.com
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