MotoGP, la Ducati Desmosedici GP20

MotoGP, Ducati: “Siamo i più colpiti dall’emergenza Covid-19”

L'emergenza Covid-19 influirà sulla stagione MotoGP. Secondo il direttore tecnico della Ducati, Davide Barana, il team emiliano sarà il più penalizzato.

15 giugno 2020 - 8:46

La crisi Coronavirus ha costretto a ritardare la partenza della stagione MotoGP e rivedere il calendario. Ha ridotto il numero di gare da 20 a 13, condizionato il mercato piloti, modificato il regolamento (congelamento di motore e aero-pack). Ma avrà ripercussioni anche sul modo di lavorare e investire dei team e, a detta di alcuni ingegneri, sarà Ducati la più penalizzata. La casa di Borgo Panigale ha sempre fatto scuola in termini di innovazioni, soluzioni estreme, specie nel campo dell’aerodinamica. Può vantare il motore forse più potente, ha fatto scuola nei test invernali, basti pensare al nuovo sistema holeshot in movimento o alla salad box imitata subito dalla Honda. Fino al tanto discusso spoiler sul posteriore che ha vinto persino nelle aule decisionali della FIM.

Il titolo MotoGP forse mancherà da troppo tempo, ma gli ingegneri Ducati rappresentano l’avanguardia tecnologica all’interno del paddock. L’emergenza Covid-19 spinge a rivedere gli investimenti per i prossimi anni (e gli stipendi di tecnici e piloti), a causa del crollo delle vendite e delle sponsorizzazioni. “Siamo i più innovativi, lo sanno tutti. Con la riduzione dei costi è più difficile. Sai che devi provare tutto prima, perché hai solo una possibilità in pista. Con più dati possiamo andare con più sicurezza“, ha spiegato Gabriele Conti, capo dal reparto sistemi elettronici Ducati, in un incontro con il partner Lenovo.

Davide Barana, direttore tecnico e braccio destro di Gigi Dall’Igna, fa una valutazione ancora più estrema. “E se fossimo i più colpiti? Sì, lo siamo. È più difficile per noi. Ducati ha dimostrato di essere la più innovativa“. Non significa che la scuderia emiliana non riuscirà ad apportare innovazioni nel breve-medio termine alla Desmosedici GP. “A volte, se sei più creativo degli altri, è più facile innovare in un mondo libero. Ma in un campo ristretto vedi di più ciò che ottieni. La cosa più frustrante è quando innovi e ti viene proibito“. L’ing. Barana fa riferimento alle winglets vietate dalla stagione MotoGP 2017 per motivi precauzionali e su pressione della Honda.

Ducati ha sempre avuto la grande capacità di muoversi nella zona grigia del regolamento, rimettendolo in discussione, spingendo Dorna a delle modifiche e/o precisazioni. Edoardo Lenoci, capo dello sviluppo dell’aerodinamica, annuncia che continua il lavoro di sviluppo in alcune aree che hanno margine di miglioramento. “Ci sono ancora cose che non sono omologate per il 2020: la parte della ruota anteriore è abbastanza libera. Investiremo del tempo lì e anche sulla coda della moto“.

2 commenti

dinosaur_14861264
9:00, 15 giugno 2020

“Ducati ha sempre avuto la grande capacità di muoversi nella zona grigia del regolamento” non mi sembra sia motivo di vanto cercare di aggirare le regole! Molto italiano, del resto.

    Katana05
    9:37, 15 giugno 2020

    In effetti se voleva essere un complimento gli è uscita maluccio.

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