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MotoGP: Ducati, che inizio! Ora si può davvero sognare in grande?

Primi 4 GP e sempre almeno un pilota sul podio, con doppietta a Jerez. Ducati ha iniziato decisamente alla grande il 2021, e non vuole certo fermarsi qui.

7 maggio 2021 - 18:05

La lunga storia del Motomondiale è ricca di successi italiani, sia con un buon numero di piloti sia con svariate case. L’attuale classe regina, diventata MotoGP dal 2002, ci dice che c’è sempre un costruttore tricolore impegnato nel dare filo da torcere ai colossi giapponesi. Parliamo di Ducati, l’unica capace di interrompere quello che altrimenti sarebbe stato un netto dominio Honda e Yamaha (qui la sua storia). Guardando più strettamente all’attualità, la rossa di Borgo Panigale ha disputato 4 GP degni di nota, su circuiti molto diversi e con sempre almeno un suo pilota sul podio.

Per rinfrescarci la memoria: in Qatar pole position di Bagnaia, record di velocità di Zarco, entrambi poi sul podio in gara. A Doha sette giorni dopo brilla il duo Pramac, con pole di Martín, per finire col doppio podio di Zarco e del rookie spagnolo. A Portimao gran secondo posto in rimonta di Bagnaia, che porta ancora la rossa sul podio. Per finire appunto con Jerez, che vede il primo trionfo stagionale di Ducati grazie a Miller, una doppietta col compagno di box secondo e nuovo leader iridato. Quattro Gran Premi che hanno portato il morale degli uomini in rosso alle stelle. Un inizio anche migliore della trionfale stagione 2007.

Ricordiamo che in tasca hanno un solo titolo piloti con annesso titolo costruttori grazie a Casey Stoner proprio in quell’anno. La seconda corona per la fabbrica è arrivata l’anno scorso. Da tempo nessuno nasconde che l’obiettivo è riportare in Ducati quel titolo piloti che manca da ben più di un decennio. Ci si è andati vicini con Dovizioso, ora si punta fortemente in primis sulle nuove frecce rosse Pecco Bagnaia e Jack Miller. Certo senza dimenticare il duo Pramac, un sempre più fiducioso Johann Zarco ed il promettente rookie Jorge Martín (quando si rimetterà dalle ultime lesioni).

La vittoria di Jack Miller e la leadership di Francesco Bagnaia nella tappa spagnola sono certo un gran colpo per il team factory. È lecito sognare, ma con moderazione, essendo appena l’inizio di stagione. “Jerez è sempre un circuito tosto per noi, fare primo e secondo… È stato davvero un buon test” aveva sottolineato Gigi Dall’Igna alla fine del GP di Spagna. Parole alle quali avevano fatto eco quelle dei suoi piloti. “Una motivazione extra verso altri circuiti in cui la nostra moto andrà meglio” ha rimarcato il nuovo leader iridato. A cominciare da Le Mans, dove proprio l’anno scorso con Petrucci è arrivata la prima vittoria MotoGP in rosso sulla pista francese.

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Foto: motogp.com

2 commenti

fzanellat_12215005
23:36, 7 maggio 2021

4 gare sono poche per dire se il binomio sia così forte da vincere un titolo.Ma è una cosa è certa: Dovi si è scontrato contro Marc in una forma eccezionale e non
era battibile per qualità su ogni pista.

Max75BA
20:18, 7 maggio 2021

….il duo italiano Ducati/Bagnaia ci regali…ciò che è sfuggito al duo Ducati/Dovi…

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