Danilo Petrucci

MotoGP, Danilo Petrucci che succede? “Il mio peso extra…”

Danilo Petrucci ancora in difficoltà nelle qualifiche e nel gestire il posteriore a temperature elevate: "Devo usare il mio peso per guidare diversamente".

26 agosto 2019 - 9:21

Tra Silverstone e Danilo Petrucci non è mai quasi mai nato un buon feeling, eccezion fatta per il 5° crono nelle FP3. 11° in griglia di partenza, 7° al traguardo con 16″ di ritardo dalla zona podio e una partenza macchiata dall’incidente di Andrea Dovizioso che gli ha fatto perdere qualche posizione. “Mi dispiace molto per Dovi, che ha dovuto subire un altro colpo, fisicamente e per il morale”.

Tutto bene quel che finisce bene, il forlivese può tornare a casa con il team in attesa di sapere se il dolore all’anca gli consentirà di prendere parte ai test. Ma Ducati lascia la Gran Bretagna consapevole che adesso il titolo mondiale passa dalla categoria sogno a quella utopia. Anche se la matematica non può dare ancora la sentenza definitiva. A Danilo Petrucci restano sette GP per convincere il team nel futuro prossimo. Le pessime qualifiche di Silverstone hanno rovinato un’altra gara al pilota umbro: “Anche questa volta sono stato coinvolto in qualche contatto, ero 10° nella prima curva e 14° alla fine del primo giro. Ho dovuto recuperare molte posizioni. Ma non appena ho avuto libero sfogo, il mio ritmo era da top 5. Bisogna ricominciare“.

Per compiere passi avanti occorre migliorare sul giro secco, farsi trovare preparati per le qualifiche. Il 7° posto di Silverstone lascia amaro in bocca, ma Petrux guarda anche i lati positivi. “Sono soddisfatto della mia seconda parte di gara. Ho realizzato il quinto miglior giro in assoluto, nel penultimo giro ero il più veloce. È strano dire che sono soddisfatto, ma ho capito di cosa ho bisogno quando fa molto caldo“. Il peso di Danilo Petrucci può diventare uno stress per la gomma posteriore, deve quindi trasformarsi in un vantaggio guidando in maniera differente. “Devo usare il mio peso extra per guidare in modo diverso. Ho anche uno stile di guida piuttosto aggressivo e quando l’aderenza si attenua ho sempre un po’ più di difficoltà“.

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