MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, Cecchinello: “Con Marc Marquez serve un tester di alto livello”

Honda in difficoltà nella stagione MotoGP 2020 senza Marc Marquez. Lucio Cecchinello: "Nessuno può seguire il suo setting, neppure suo fratello Alex".

16 settembre 2020 - 13:23

La giornata di test MotoGP a Misano si conclude con la Honda di Nakagami al secondo posto nella combinata, ma ora servono i risultati in gara. Domenica scorsa il pilota LCR ha conquistato un timido nono posto che non può soddisfare HRC, anche se le attenzioni dei tecnici sono concentrate sul pilota nipponico. Ma l’assenza di Marc Marquez costringe a fare i conti con una RC213V che solo lui può portare ad alti livelli.

Taka sulla Honda 2020

Nakagami ha lavorato su alcuni aggiornamenti, come le regolazioni delle sospensioni. Ed ha effettuato alcuni giri con il prototipo MotoGP, con cui ha però rimediato una caduta che ha interrotto la “sperimentazione”. Buone le sensazioni del pilota LCR, ma l’attenzione deve proseguire step by step, limando i dettagli in vista del Gran Premio in programma fra due giorni. “Abbiamo provato la moto 2020 usata regolarmente da Stefan Bradl durante i test – racconta Lucio Cecchinello a Sky Sport MotoGP -. Poi è caduto e siamo tornati sulla moto 2019 per trovare qualcosa di meglio a livello di set-up“.

Al vaglio di Taka anche un nuovo aero-pack in vista del prossimo anno. Un’idea di evoluzione che però richiede ulteriori miglioramenti. “Il regolamento di quest’anno non ci dà la possibilità di fare cambiamenti sul pacchetto aerodinamico. Le ali che abbiamo provato sono in funzione di uno sviluppo per il 2021 – sottolinea Lucio Cecchinello -. Ma non abbiamo notato una grossa differenza“.

L’infortunio di Crutchlow

In casa LCR bisogna affrontare anche la tegola dell’infortunio di Cal Crutchlow. Ha saltato il primo round MotoGP a Misano e sarà assente anche domenica prossima. Difficile trovare un sostituto per l’evento in Catalunya e le speranze sono principalmente rivolte sul ritorno del britannico. “Abbiamo provato a chiedere Alvaro Bautista, i giapponesi vogliono che rimanga concentrato sul programma Superbike. Non vogliono rischiare che si faccia male nel corso di un’eventuale sostituzione“.

Perché è così difficile trovare un sostituto nelle altre serie motociclistiche? “Non è semplice per un debuttante salire su queste moto che si sono evolute nel tempo. Vedi Alex Marquez, un campione del mondo, sale sulla RC-V ed è in ultima posizione – spiega Cecchinello -. Ovviamente questo ragionamento viene smentito qualora si scelga un astro nascente. Siamo costretti a schierare un pilota a Barcellona e siamo in contatto costante con Cal per sapere se riuscirà a tornare“.

Il vuoto lasciato da Marc

Senza il campione in carica della MotoGP per Honda risulta difficile ottenere buoni risultati. Crutchlow lamenta problemi sull’anteriore sin dalla prima gara a Jerez. Alex Marquez deve ancora adattarsi alla moto. Nakagami alterna troppi alti e bassi. “Marc Marquez è più unico che raro, impossibile seguire il suo setting anche per suo fratello Alex. Usa una moto molto bassa dietro, abbastanza alta davanti e molto dura. Gli altri piloti hanno bisogno di un assetto diverso. Probabilmente servirebbe un collaudatore di più alto livello“. Andrea Dovizioso potrebbe essere la giusta alternativa, dopo essersi lasciati sfuggire Dani Pedrosa… “Pedrosa ha fatto una sua scelta. Alberto Puig gli ha fatto un’offerta, ma Dani – conclude il boss LCR – aveva bisogno di cambiare aria“.

1 commento

quattordici800_14945882
19:36, 16 settembre 2020

Strano, non trovo commenti dei geni che definiscono marquez uno fortunato e l’honda la migliore moto sullo schieramento…..mahhh

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