MotoGP, Casey Stoner

MotoGP, Casey Stoner detta la linea: cosa manca a Ducati per vincere

Nel week-end MotoGP di Portimao Casey Stoner ha lavorato a stretto contatto con il box Ducati. L'ultimo campione con la Rossa detta la ricetta vincente: "Serve più consistenza".

2 dicembre 2021 - 16:10

Casey Stoner sta per tornare in Australia dopo il tour europeo, in cui ha rivisitato il paddock della MotoGP. Grande ritorno a Portimao, ultima visita a Valencia, per l’addio a Valentino Rossi. Ha ricevuto l’invito per partecipare alla 100 Km dei Campioni al Ranch di Tavullia, ma il due volte iridato doveva ritornare a casa. A distanza di oltre tre anni ha riabbracciato amici, piloti e meccanici. “Per quanto sia difficile la vita dei Gran Premi, la comunità del paddock è come una famiglia“, ha ammesso nel podcast ‘Last on the Brakes’. “Sono cresciuto in questo ambiente, non ci sono molti volti nuovi, ho ritrovato molte persone con cui ho lavorato quando ero pilota“.

Il supporto nel box Ducati

L’ex pilota australiano ha ritrovato un ambiente più rilassato rispetto ai suoi tempi. “Nessuno si nascondeva nel box, il che rendeva più facile incontrare persone. Per me è stato fantastico“. Soprattutto nel week-end portoghese ha lavorato a stretto contatto con il team Ducati, ha dispensato consigli a Pecco Bagnaia e Jack Miller, tanto da lasciar immaginare un suo ruolo attivo per la prossima stagione MotoGP. Nulla da fare, i fan potranno rivedere Casey Stoner soltanto in sporadiche occasioni. La sindrome da stanchezza cronica non gli consente di impegnarsi per un intero campionato, ma ha passato in rassegna pregi e difetti della sua ex squadra.

Il vero tallone d’Achille della Casa di Borgo Panigale è la mancanza di consistenza. Pecco Bagnaia è esploso nella seconda parte del Mondiale, quando ormai Fabio Quartararo e Yamaha avevano accumulato un certo vantaggio in classifica MotoGP. Il pacchetto della Desmosedici è sicuramente il più competitivo, quindi non è “perdonabile” il fatto di non riuscire a vincere. Serve un pilota di punta capace di essere davanti e limare qualche dettaglio sulla Ducati GP. “Servirebbe più consistenza… La moto deve essere più facile da guidare in determinate condizioni. Ma loro sono sempre stati vicini. Certo, possono vincere un campionato… ma tutto deve funzionare perfettamente – ha concluso Casey Stoner –. E questo a volte risulta difficile“.

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