MotoGP, Danilo Petrucci e Jack Miller

Danilo Petrucci: “Già ad Austin si parlava di Jack Miller in Ducati”

Jack Miller in Ducati è una voce che circolava già ad Austin nel 2019. Danilo Petrucci confessa: "Non è bello sapere che il tuo team cerca un altro pilota".

28 maggio 2020 - 12:15

Destino crudele per Danilo Petrucci che, dopo la vittoria al Mugello, sembrava avesse garantito il rinnovo di contratto per la stagione MotoGP 2021. Una vittoria e due podi nella prima parte del campionato, mai oltre la settima posizione dopo la pausa estiva. Qualcosa non ha funzionato a livello mentale per il pilota umbro, che adesso si ritrova fuori dalla classe regina, salvo proposte imprevedibili. Aprilia potrebbe farci un pensiero qualora il Tas confermi la sospensione di 18 mesi ai danni di Andrea Iannone. KTM non sembra interessata, preferendo puntare sui giovani piloti di scuola KTM qualora dovesse servire.

L’unica soluzione a disposizione di Petrux si chiama Superbike, anche se tra Aruba.it e il suo manager finora non c’è stato nessun dialogo. Nel podcast ‘MotoGP Roundtable’ il numero #9 ha affrontato l’argomento: “Al momento sono concentrato sulla MotoGP. In passato la Ducati mi ha offerto una possibilità nel Mondiale Superbike più di una volta. Ma dico sempre loro che posso vincere in MotoGP. Non so se sono pronto a lottare per il titolo, ma all’inizio della scorsa stagione penso che nessuno avrebbe scommesso su una mia vittoria“.

UNA FIRMA PREANNUNCIATA

Prima dell’annuncio ufficiale sia Alex Marquez che Danilo Petrucci avevano parlato della firma di Jack Miller con Ducati factory. Una possibilità paventata già l’ano scorso dopo Austin, quando l’australiano è salito sul podio. “Già ad Austin si vociferava che Jack si sarebbe seduto sulla moto ufficiale. Non è bello quando senti che la Ducati è alla ricerca di altri piloti, ma questa è la vita...”. A rendere più difficile questa (ultima?) stagione in MotoGP è la cancellazione di quei tracciati a lui più favorevoli, come Assen e il Mugello.

Ma il suo destino è stato segnato dalle prestazioni nella seconda parte del Mondiale 2019. “Sono diventato più nervoso e non mi sono concentrato sulle cose giuste. Da Le Mans al Sachsenring sono stato il secondo miglior pilota a punti dietro Marquez. Forse pensavo che avrei potuto lottare per qualcosa di più grande e ho iniziato a mettermi sotto pressione. Stavo cercando di non sbagliare, invece di concentrarmi sulla guida. E quando la pensi in questo modo, non stai pensando nel modo giusto. Sono stato veloce, ma cercare sempre di fare meglio può portare a errori – ha concluso Danilo Petrucci -. Ho commesso errori nelle FP3 e nelle qualifiche, che sono molto importanti per iniziare bene”.

1 commento

Max75BA
12:52, 28 maggio 2020

Trovo che sia una bocciatura di Petrucci frettolosa, dopotutto è stata la sua miglior stagione in motogp ed è riuscito a vincere la sua prima gara al debutto nel team ufficiale, non ha dato un contributo sufficiente per vincere uno dei 3 titoli in palio ma è una critica da condividere con il Dovi e il team…andrebbe giudicato almeno dopo la seconda metà del campionato successivo al debutto e invece era già sulla graticola, in Ducati non sanno creare un buon clima per i propri piloti…e Miller non mi sembra che abbia un potenziale così elevato rispetto al Petrux e sarà il prossimo sulla graticola Ducati!!!

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