Durante i test MotoGP invernali la
Yamaha ha dato prova di essere cresciuta e aver ridotto il gap dalle Ducati. Da tempo la Casa giapponese sta lavorando al progetto di un motore V4 al posto del quattro in linea, ma l'esordio in gara è previsto non prima del 2026. Entro quest'anno potrebbe però esserci una wildcard...
La Yamaha del futuro
Il progetto
Yamaha MotoGP partirà nel 2025 esclusivamente con un motore in linea. Dopo alcuni anni in cui abbiamo visto solo due moto in pista, per l'assenza di un team satellite, dal test di Barcellona dello scorso novembre il costruttore di Iwata può tornare a schierare quattro prototipi, grazie all'arrivo del team Pramac di Paolo Campinoti.
Dopo una prima fase di sviluppo nella seconda metà del 2024, gli ingegneri
Yamaha guidati dal direttore tecnico Massimo Bartolini sono riusciti a compiere progressi durante l'inverno e a ottimizzare ulteriormente il pacchetto con il motore in linea. Il frontman della Yamaha
Fabio Quartararo ha tolto quasi un secondo dai suoi precedenti tempi in Malesia e i progressi si sono visti anche in classifica piazzandosi terzo in Thailandia.
Allo stesso tempo, però, resta un problema lo sviluppo di un prototipo MotoGP completamente nuovo con configurazione V4, un progetto si cui si lavora da tempo. Per tutta la stagione 2025 i piloti ufficiali proseguiranno con la M1 dotata di motore 4L. Fabio Quartararo, che da tempo ripone grandi speranze nell'imminente arrivo di un motore V4, è diventato più cauto sul cambiamento epocale. Il campione del mondo 2021 ha ribadito più volte che un motore V4 da solo non può essere la soluzione ai problemi della
Yamaha. Ne è un chiaro esempio la Honda che, nonostante abbia puntato da molto tempo sui motori V4, si ritrova in una condizione molto difficile nel campionato MotoGP.
Una data per l'esordio in pista
D'altra parte
Yamaha Racing ha dato le redini dell'evoluzione in mano a Massimo Bartolini, di scuola Ducati, profondo conoscitore del V4. Paolo Pavesio, responsabile delle attività sportive Yamaha e successore di Lin Jarvis, non nasconde le intenzioni di 'rivoluzione' sebbene comporti un restyling completo della moto. "
Il progetto esiste, ma è uno sviluppo parallelo ai grandi sforzi che facciamo ogni giorno per portare avanti il progetto agonistico in corso", rivela a Speedweek.com.
I due progetti correranno in parallelo e probabilmente sarà il collaudatore Augusto Fernandez a mettere per primo le mani sulla M1 ridisegnata. "Sicuramente non parteciperemo a una gara con il V4 nel 2025. Il pensiero è sempre lo stesso: "Prima è, meglio è". Pertanto, è auspicabile l'uso di wild card, che potrebbe essere concepibile nella seconda metà della stagione 2025. Le concessioni ci danno la possibilità di farlo ed è positivo avere questa regolamentazione".