Yamaha non ha messo nessun pilota nella top 10 della
gara MotoGP nel Gran Premio della Thailandia. Il migliore al traguardo è stato Jack Miller, undicesimo. Miguel Oliveira e
Fabio Quartararo hanno chiuso la zona punti occupando rispettivamente il quattordicesimo e il quindicesimo posto. Invece, Alex Rins non è andato oltre la diciassettesima posizione. Il team Prima Pramac ha fatto meglio del team factory, quindi.
Il test svolto a Buriram aveva fatto presagire che la M1 avrebbe potuto avere delle difficoltà nel weekend di gara:
quando non c’è tanto grip, la moto di Iwata fatica ancora. Non a caso, il test il Malesia era stato decisamente migliore: sulla pista di Sepang c’era parecchio grip e questo è stato di aiuto. La casa giapponese deve lavorare sodo per migliorare il difetto che il suo prototipo si porta avanti da un po’ di anni.
MotoGP Thailandia: Quartararo stupito, ma non fa drammi
Quartararo era
consapevole che correre al Chang International Circuit sarebbe stato impegnativo, ma credeva che sarebbe riuscito a fare un po’ meglio di quanto visto nel recente fine settimana: “
Non pensavo che sarebbe stato così difficile. Abbiamo avuto davvero difficoltà nei primi giri – ha detto a
Canal Plus -
soprattutto con la gomma posteriore. Sospettavamo che ci sarebbero state difficoltà con quella anteriore, ma che la posteriore reagisse così male è stato del tutto inaspettato. Volevo scaldarla fin dall'inizio, durante il warmup lap, ma non sono riuscito a girare per due o tre giri. Non siamo preoccupati del primo round, in effetti i test non sono andati molto bene qui. Questo weekend non è stato eccezionale, ma credo che dovremo aspettare e vedere cosa riusciremo a fare nelle prossime gare prima di trarre qualsiasi conclusione”.
Giustamente, il campione MotoGP 2021 non vuole buttarsi giù di morale dopo un singolo gran premio, seppur non entusiasmante. Preferisce continuare ad avere fiducia e aiutare il team in vista dei prossimi appuntamenti. Il prossimo sarà in Argentina nel weekend 14-16 marzo. Come lui, anche Rins ha avuto problemi legati al caldo e alle gomme. Lo spagnolo ha fatto dei passi avanti per quanto riguarda feeling alla guida, frenata e percorrenza di curva, però non è bastato per fare un buon risultato. Spera di riscattarsi a Termas de Rio Hondo.
Miller migliore pilota Yamaha a Buriram
Miller a Buriram è stato il più brillante tra coloro che guidavano la Yamaha M1. In qualifica ha chiuso con il quarto tempo e nella Sprint era sesto prima di cadere. Nella gara lunga ha dovuto fare i conti con un problema inatteso dall’ottavo giro: “Ho avuto un piccolo problema con la carenatura. Una delle clip è saltata fuori e l'intera carenatura ha iniziato ad allentarsi. L'aerodinamica è fondamentale, ho avuto difficoltà a girare e a mantenere la velocità in curva, soprattutto in quello che era il mio settore migliore, le curve 4 e 5. Inoltre, stavo cuocendo perché tutta l'aria calda veniva diretta direttamente verso di me, invece che fuoriuscire dalla parte posteriore della moto. Ciò ha reso una gara calda ancora più calda e mi sono bruciato le braccia nel tentativo di tenere la carenatura in posizione sui rettilinei”.
Miller ha guidato in una condizione davvero complicata. Probabilmente, senza problema alla carena sarebbe riuscito a chiudere la gara in top 10. Lascia la Thailandia con un umore migliore rispetto agli altri piloti Yamaha. L’altro pilota del team Pramac, Oliveira, ha a sua volta lottato tanto con le gomme e il caldo. Arrivare davanti a Quartararo è una piccolissima soddisfazione, ma anche lui spera di fare meglio dal GP d’Argentina in poi.