MotoGP, Pramac Yamaha: "Ecco perché abbiamo scelto Toprak"

MotoGP
mercoledì, 25 giugno 2025 alle 19:15
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Al team Prima Pramac le sfide non spaventano. Dopo aver lasciato Ducati per Yamaha al termine di un 2024 storico concluso con il titolo piloti vinto con Jorge Martin, per il 2026 ne ha un'altra molto intrigante. Infatti, accoglierà Toprak Razgatlioglu in MotoGP: sarà anche il primo turco a correre nella categoria. Il due volte campione del mondo Superbike ha voluto fortemente questa avventura nella top class e darà il massimo per essere competitivo con la M1.

Razgatlioglu dalla Superbike alla MotoGP: parla Borsoi

Gino Borsoi, intervistato da AS, ha spiegato che la scelta di puntare su Razgatlioglu è stata condivisa dalla squadra toscana e da Yamaha: "È una decisione di entrambe, e la Yamaha ha avuto molta influenza nella scelta del pilota. Lo conoscono perché hanno già lavorato con lui in passato e sta facendo bene in Superbike. È un talento che, visto il suo talento, merita una possibilità.".
C'è chi ritiene che l'ingaggio di Toprak possa essere anche una buona possa commerciale, considerata la sua nazionalità e il fatto che sia un testimonial Red Bull. Ma il team manager Prima Pramac Yamaha risponde che la ragione che ha portato alla firma è stata un'altra: "No, no, non è stata quella una delle chiavi per la scelta. Soprattutto, sono stati considerati il ​​suo talento e la sua velocità. L'hanno ingaggiato per questo. E poi, aggiungi il fatto che ha il potenziale che ha in termini di immagine, ma questo non è stato un argomento".

Team Pramac Yamaha pronto ad accogliere Toprak

Certamente, l'arrivo dell'attuale pilota BMW Superbike genererà grande interesse e potrebbe essere una buona arma anche in termini di marketing, però senza buoni risultati questo effetto è destinato a svanire. Yamaha e Prima Pramac ritengono che Toprak abbia le carte in regola per ben figurare in MotoGP, anche se è normale che nella stagione di debutto possa avere delle difficoltà.
Borsoi è consapevole di tutto questo e cercherà di supportare al meglio il turco assieme al resto della squadra: "Non sarà facile. Dovrà adattarsi, questo lo sa lui e lo sappiamo tutti. Nel 2027 cambieranno le gomme, e il 2026 sarà un anno di transizione molto difficile. Dobbiamo aiutarlo e sostenerlo, ma con il suo talento e la sua voglia di essere in MotoGP, penso che lavorerà nel modo giusto".
La formazione di proprietà di Paolo Campinoti è il posto giusto per un rookie, c'è l'atmosfera ideale per crescere e riuscire a conseguire buoni risultati con il passare del tempo. La casa di Iwata sta investendo tanto per tornare al successo in MotoGP e il pacchetto tecnico a disposizione di Razgatlioglu sarà di primissimo livello, lo stesso della coppia Quartararo-Rins. Da capire chi tra Jack Miller e Miguel Oliveira affiancherà il due volte iridato SBK.
Foto: Mauro Stanzani

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