Il motociclismo è da sempre uno degli sport più aperti al confronto uomo-donna. Nel tennis è impensabile un match tra Jannik Sinner ed Aryna Sabalenka che potrebbero giocare assieme nel doppio misto ma non in singolo l'uno contro l'altra. Nelle moto invece ci sono state tante donne che hanno gareggiato contro gli uomini: da Taru Rinne a Daniela Tognoli, da Katja Poensgen a Markéta Janáková, da Letizia Marchetti a Samuela De Nardi e moltissime altre. Negli ultimi anni gareggiano tra i ragazzi soprattutto Maria Herrera ed Ana Carrasco.
Che ci siano delle differenze a livello biologico tra uomini e donne è palese ma onore al merito di chi sceglie comunque di confrontarsi in campionati aperti. Eppure ogni volta che
una pilota subisce pesanti distacchi dagli uomini piovono le critiche. Cosa ne pensano le donne che lavorano nel motociclismo e vanno in moto? Lo abbiamo chiesto a Giulia Pozzato, telemetrista, social media manager e motociclista.
"Io solitamente non faccio molte distinzioni tra uomo e donna in moto. Credo che sia solo questione di trovare il giusto feeling e la giusta quadra. Prendo sempre come esempio Letizia Marchetti: ci sono uomini che si sognano di andare come lei! Purtroppo però nel mondo del motorsport per una donna è psicologicamente più dura che per un uomo, è un mondo molto molto sessista. Non oso immaginare cosa abbia dovuto passare Ana Carrasco per riuscire ad arrivare dove è ora! Io vedo già solo nel mio piccolo le classiche battute:- "Ma ci metti le rotelle? Ma tocchi? Ma porti una moto cosi grande? Ma non sarebbe meglio se ti prendessi una moto più piccola?". Queste battute magari si prendono sul ridere ma fanno riflettere sul fatto che ancora non si riesca a superare il preconcetto che sia uno sport prettamente maschile! ".
Ana Carrasco: un esempio per le ragazze che vanno in moto
"Ana Carrasco è nata con un gran talento, ha solo bisogno dei giusti stimoli per riuscire ad ottenere dei buoni risultati. Da donna posso solo augurarle tutto il bene e che faccia mangiare la polvere. E lo dico anche da parte tutte le donne che vanno in moto: facciamo tutte il tifo per lei! Già arrivare dove è ora per il genere femminile è una conquista e spero che sia un piccolo passo di tanti: è un esempio per altre ragazze che vorrebbero osare!".